Di Luca Franceschi
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Durante l’audizione in commissione Covid del dottor Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto superiore di sanità, è emerso con chiarezza un elemento ricorrente: la politica non ha seguito la scienza. Le decisioni formulate dal Comitato tecnico scientifico, infatti, venivano spesso disattese dall’esecutivo del Governo Conte II, che in alcuni casi ha addirittura invocato pareri del Cts mai effettivamente forniti per giustificare proprie scelte.
La mancanza di sintonia tra l’Esecutivo e il Cts rappresenta uno dei punti critici emersi durante il confronto. La situazione raggiunse un momento di tensione quando l’allora viceministro alla Salute, durante una trasmissione televisiva, denunciò pubblicamente errori e ritardi decisionali attribuibili al Cts. Tale critica provocò una reazione decisa da parte dei componenti del Cts medesimo, che la contestarono fermamente.
Un ulteriore aspetto rilevante affiorato dall’audizione di Brusaferro riguarda la questione della mancata validazione dei tamponi. Si tratta di una questione particolarmente grave che rappresentava una violazione della normativa europea vigente.
Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid, ha commentato questi elementi sottolineando quanto emerso dalle dichiarazioni del capo dell’Istituto superiore di sanità.
