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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA COPERTURA PREVIDENZIALE PER I GENITORI CHE SI DEDICANO ALLA CURA DEI FIGLI»

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15.15 - giovedì 23 luglio 2026

L’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer ha ricordato i contributi destinati alla copertura previdenziale dei periodi dedicati alla cura dei figli. Sebbene la Provincia non disponga di competenze dirette in materia, attraverso la Regione è possibile sostenere finanziariamente i genitori in questo ambito. I contributi vengono richiesti tramite il patronato e sono erogati dall’Agenzia per lo Sviluppo Sociale ed Economico.

Nel 2025, per 4.381 richieste presentate, sono stati erogati complessivamente 9,17 milioni di euro in contributi per la copertura previdenziale dei periodi dedicati all’educazione dei figli, come ha informato il direttore dell’ASSE Eugenio Bizzotto durante una recente riunione della Consulta per la famiglia.

Il requisito fondamentale per accedere ai contributi è il versamento di contributi previdenziali volontari o obbligatori nelle casse dell’INPS, della propria cassa professionale oppure in un fondo di previdenza complementare. L’ammontare dei contributi erogati dipende dall’entità dei versamenti effettuati: il settore pubblico può erogare fino a 9.000 euro all’anno, corrispondenti a un massimo di 18.000 euro per due anni.

Sono considerati rimborsabili sia i contributi volontari che quelli obbligatori versati nei primi tre anni di vita del bambino o della bambina. I contributi volontari rappresentano quelli versati alla cassa pensionistica su base volontaria dai richiedenti non assicurati ai fini previdenziali. I contributi obbligatori, invece, vengono versati da lavoratori autonomi o liberi professionisti. Un genitore ha diritto ai contributi anche se svolge un’attività lavorativa a tempo parziale fino a un massimo del 70 per cento e integra volontariamente i propri contributi previdenziali al 100 per cento. In questo caso il diritto ai contributi si estende fino al quinto anno di età del figlio, con un rimborso massimo di 4.500 euro all’anno. Sono esclusi da questa misura i dipendenti della Pubblica amministrazione.

L’assessora Pamer ha annunciato che è in corso una collaborazione con la Regione per ampliare queste possibilità. Ha già presentato all’assessore regionale competente Carlo Daldoss la proposta di aumentare i contributi massimi a 10.000 euro all’anno. Inoltre, si intende aumentare i contributi per i versamenti a tempo parziale a 5.000 euro all’anno e ottenere un’estensione fino all’ottavo anno di età del figlio. Queste misure potrebbero essere attuate con la legge di bilancio regionale per il 2027.

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