Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, capogruppo in commissione Attività produttive, ha lanciato un duro attacco al governo Meloni sulla questione del caro carburanti. La parlamentare ha invitato il presidente del Consiglio a “rientrare dal periodo di ferie in cui si trova da quattro anni insieme al suo governo” e a verificare personalmente i prezzi praticati ai distributori.
Secondo quanto denunciato dalla deputata pentastellata, gli italiani stanno sopportando rialzi insostenibili sui prezzi di diesel e benzina. I dati riportati dal Codacons evidenziano una situazione preoccupante: rispetto al 3 luglio scorso, data in cui è scaduto il taglio delle accise, il gasolio è aumentato di 25,9 centesimi, con un pieno di diesel che costa ora 13 euro in più.
La benzina, nello stesso periodo di riferimento, ha registrato un incremento di 15,4 centesimi, comportando un aggravio di 7,7 euro per ogni pieno. La situazione risulta ancora più critica in autostrada, dove il gasolio è rincarato di 24,5 centesimi, traducendosi in 12,2 euro in più a pieno.
Pavanelli ha sottolineato come mentre il portafoglio degli italiani si alleggerisce progressivamente, le casse dello Stato si arricchiscono attraverso Iva e accise che, come evidenziato dal Codacons, pesano per oltre il 50% sui listini dei carburanti in Italia.
La deputata del M5S ha inoltre ricordato al governo che mentre i prezzi aumentano costantemente, così come i problemi quotidiani per i cittadini, gli stipendi rimangono invariati. Nel suo intervento ha accusato l’esecutivo di parlare di tutto per spostare l’attenzione dai danni che sta collezionando, mentre milioni di italiani non possono nemmeno permettersi un paio di giorni di ferie.
