(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 22 lug. – Si è svolta questa mattina, presso la sede del Municipio III Bassa Val Bisagno, la nona seduta della Giunta itinerante del Comune di Genova. All’incontro hanno partecipato la sindaca di Genova Silvia Salis, i componenti della Giunta comunale e il presidente del Municipio III, Fabrizio Ivaldi, affiancato dalla Giunta municipale.
Come di consueto, la seduta ha compreso un momento di diretto confronto con il Consiglio municipale: un’occasione proficua durante la quale i consiglieri hanno potuto rivolgere domande e portare all’attenzione della sindaca e degli assessori le esigenze e le criticità del territorio. La Giunta itinerante è stata l’occasione strategica per gli assessori di illustrare nel dettaglio al Municipio tutti i provvedimenti e le azioni concrete messe in atto per il territorio della Bassa Val Bisagno.
L’assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni, Opere strategiche e infrastrutturali, Massimo Ferrante, ha illustrato l’importante quadro degli interventi che completano e integrano la galleria scolmatrice del torrente Fereggiano (opera di 3,7 km ultimata nel 2017). Attraverso nuove opere idrauliche verranno immesse nello scolmatore anche le acque del Rio Rovare (San Fruttuoso) e del Rio Noce (San Martino).
I due interventi di completamento sono finanziati complessivamente con 30 milioni di euro di fondi statali gestiti dalla Regione Liguria. A seguito dell’accordo sottoscritto ad aprile 2026 tra Comune e Regione, il Comune di Genova è soggetto attuatore delle opere, che verranno realizzate con tempistiche differenti, dando precedenza all’esecuzione del Rio Rovare.
Intervento Rio Rovare: Le opere interessano la parte superiore del rio, dall’intercettazione della portata al pozzo di caduta verso lo scolmatore del Fereggiano, per un costo stimato (al 2022) di 8,4 milioni di euro. Il cronoprogramma prevede a luglio 2026 l’aggiornamento della progettazione esecutiva e l’acquisizione della compatibilità ambientale, ad agosto 2026 l’acquisizione del progetto esecutivo, a gennaio 2027 l’acquisizione delle aree a seguito di esproprio, a febbraio 2027 l’indizione della gara d’appalto e a giugno 2027 la consegna dei lavori, con una durata cantiere di 25 mesi e fine lavori prevista per luglio 2029.
Intervento Rio Noce: Per attivare l’intervento sul Rio Noce (dal costo stimato di 22,8 milioni di euro) sarà necessario individuare un finanziamento aggiuntivo. Trattandosi di un’opera programmata sul medio-lungo periodo, la tempistica stimata prevede l’indizione della gara a dicembre 2027, l’inizio lavori a maggio 2028 e la conclusione delle opere dopo 25 mesi, a giugno 2030.
«Con il completamento e l’integrazione delle opere d’immissione dei rii Rovare e Noce nello scolmatore del Fereggiano andiamo a chiudere un cerchio fondamentale per la tutela idrogeologica dell’intero bacino. Non si tratta solo di ingegneria idraulica di altissimo livello, ma di una risposta strutturale e definitiva alla vulnerabilità storica di quartieri ad altissima densità abitativa come San Fruttuoso e San Martino. La complessità tecnica dei pozzi di caduta e della connessione all’infrastruttura già esistente richiede rigore metodologico e il rispetto scrupoloso dei tempi programmatori. Il nostro obiettivo è garantire che ogni goccia d’acqua sottratta al rischio di esondazione si traduca in tranquillità e sicurezza reale per i cittadini che vivono in queste vallate».
Su proposta dell’assessore Massimo Ferrante, la Giunta ha approvato un atto di indirizzo fondamentale per la viabilità di San Fruttuoso: il Comune si impegna all’acquisizione al demanio stradale comunale del sedime di via Donaver, nel tratto attualmente classificato come “privato ad uso pubblico”, compreso tra la parte a monte del civico 11 e l’intersezione con Salita Nuova Nostra Signora del Monte.
Per questo intervento sono già stati stanziati 3 milioni di euro all’interno del Piano triennale dei lavori pubblici per risolvere in maniera definitiva la criticità dell’impalcato stradale.
L’assessora all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti, Silvia Pericu, ha illustrato un programma coordinato di interventi per rendere la città più pulita, ordinata e accogliente. Su input del Comune, AMIU ha avviato un articolato piano dedicato al decoro urbano che sta interessando straordinariamente diversi quartieri, affiancandosi alle ordinarie attività di pulizia e spazzamento.
Le prime operazioni sono partite nei quartieri di San Fruttuoso, Marassi e San Teodoro, dove le squadre sono impegnate nel lavaggio e nella sanificazione dei cassonetti smart e nella rimozione dei rifiuti giacenti sul suolo. Il piano prevede dai 15 ai 20 interventi al giorno, assicurando un ciclo completo di lavorazioni: rimozione dei rifiuti, lavaggio dei contenitori e delle superfici di contatto, igienizzazione dell’intera area del marciapiede.
«Abbiamo avviato un percorso di riequilibrio graduale del sistema di raccolta e pulizia, con particolare attenzione alle aree che oggi presentano maggiori criticità, come i vostri quartieri- spiega l’assessora Pericu- Per questo abbiamo chiesto ad AMIU di lavorare a una revisione complessiva dell’organizzazione del servizio, perché sappiamo quanto il tema del decoro urbano sia sentito dai cittadini e quanto incida sulla qualità della vita. Nello specifico, e a partire dal vostro quartiere, abbiamo avviato un piano di pulizie straordinario: siamo consapevoli dei ritardi e delle difficoltà, ma il percorso è iniziato e stiamo procedendo con interventi concreti. La prossima settimana è in programma un incontro con la sindaca, la Polizia locale e AMIU per definire un protocollo di intervento che incida sul conferimento non corretto da parte dei cittadini. La soluzione passa necessariamente da un lavoro congiunto, potenziando le informazioni alla cittadinanza, perché solo attraverso una collaborazione costante possiamo rendere la città più pulita, ordinata e vivibile».
Si concluderanno, inoltre, entro fine estate i lavori per il posizionamento dei pannelli fonoassorbenti sul tratto autostradale, in corrispondenza di via Fontanarossa, civici 10 e 35. Lo ha annunciato l’assessora all’Ambiente, Silvia Pericu, in occasione della giunta itinerante nel Municipio III Media Valbisagno.
L’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, ha fatto il punto sui progetti culturali, ricordando che grazie all’investimento di 160.000 euro, tra fine agosto e autunno inoltrato, saranno organizzate una serie di rassegne lungo tutto il territorio municipale, così suddivise:
Bando Periferie
Teatro Garage “Ricchezze periferiche voci e note in Val Bisagno” . Settembre 2026 – 7 giornate di musica e teatro
Teatro Necessario “Voci dall’arca. Nessun luogo è lontano”. ottobre – dicembre 2026 – 6 giornate di teatro
Teatro Mobile “Favole antiche in cuffia Le favole per animali di Fedro diventano un viaggio immersivo in cuffia per giovani ascoltatori: ironia, saggezza e natura in un formato leggero e coinvolgente. Istituto Comprensivo Quezzi.
Associazione Mezzotono: “5 voci nessuno strumento”. Concerto polifonico 28 luglio Piazza Galileo Ferraris
Bando Stagioni Teatrali:
Stagione Teatro Garage
Stagione Teatro dell’Arca – Casa circondariale Marassi
Bando Genova Città dei Festival:
Festival dell’Acquedotto – Teatro dell’Ortica – alcune date a Staglieno
Le vie dei Canti Festival – Gruppo Spontaneo Trallallero – Concerto “Dolce Sentire” al Santuario della Madonna del Monte, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco
Ridere d’agosto ma anche prima – Rassegna Teatro Garage – alcune date a Palco Villa Imperiale
Li evito Male . La stand up chiama la superba risponde Sabato 17 ottobre, Sala Diana (con Daniele Raco)
Inoltre, ha annunciato l’avvio del percorso per valorizzare l’archivio dell’UDI (Unione Donne Italiane) all’interno della Biblioteca Lercari. L’iniziativa risponde ad una specifica richiesta derivante dall’adesione del polo bibliotecario a progettualità nazionali ed è stata avviata seguito dell’approvazione, da parte del Municipio Bassa Val Bisagno, di una mozione per la partenza sperimentale di una “Biblioteca degli oggetti” nella struttura.
Nel 2026, la Biblioteca Lercari ha aderito al progetto nazionale “I Rifugi”, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), volto a potenziare le biblioteche come presidi culturali, sociali e di welfare per la comunità.
«Stiamo lavorando per capire quali spazi destinare e come collaborare attraverso la Biblioteca Lercari con il patrimonio della Biblioteca dell’UDI- dichiara l’assessore Montanari – mentre possiamo già confermare come alcuni locali di pertinenza municipale siano stati individuati per assolvere a questo compito e stiamo portando avanti la progettazione in sinergia con il Municipio, in attesa di procedere con la stipula della convenzione e con i necessari interventi di manutenzione e allestimento».
L’assessora al Welfare Cristina Lodi ha ribadito la posizione del Comune in merito allo spostamento del Serd di via Canevari, come richiesto dalla cittadinanza, ipotizzando una collocazione definitiva da parte di Asl 3. In questa zona, ha ricordato la Lodi, è stata attivata l’Unità Mobile per l’assistenza ai senza dimora.
L’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, esprime parere contrario alla riattivazione della ex cava Conte, in considerazione del fatto che il PUC attribuisce all’area una prevalente vocazione di parco urbano, attività sportive, tempo libero e valorizzazione ambientale e paesaggistica. L’area presenta inoltre elevata sensibilità ambientale, paesaggistica e geomorfologica. «Il Comune non si sostituisce alle competenze della Regione né alle successive valutazioni ambientali, ma, nell’ambito delle proprie competenze di governo del territorio, ritiene che allo stato attuale non vi siano elementi sufficienti per dimostrare la sostenibilità complessiva della riattivazione della Cava Conte. Per questo esprimiamo parere contrario».
