(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 22 lug. – Un giovane pastore belga malinois, trovato in evidente stato di malnutrizione e abbandonato nel centro cittadino, è stato salvato grazie al tempestivo intervento della Polizia Locale, in collaborazione con la Croce Gialla genovese. L’animale è stato sottoposto a sequestro e affidato all’Unità Cinofila della Polizia Locale, mentre le indagini, in collaborazione con i servizi veterinari di ASL3, hanno consentito di individuare il presunto responsabile dell’abbandono.
I fatti risalgono al 12 luglio scorso, quando il cane è stato accompagnato presso una struttura veterinaria a seguito di una richiesta di soccorso. Dopo essere stato affidato temporaneamente a una persona presente sul posto, il soggetto che lo aveva accompagnato si è allontanato senza fare ritorno, facendo scattare la segnalazione ai servizi competenti. La Polizia Locale ha quindi avviato un’approfondita attività investigativa acquisendo testimonianze, documentazione sanitaria, dati telefonici e verificando la posizione del microchip dell’animale. Gli accertamenti, svolti in collaborazione con i servizi veterinari di ASL3, hanno consentito di ricostruire la rete di affidamenti e i contatti tra le persone coinvolte. Determinante si è rivelata anche l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, che ha consentito di ricostruire gli spostamenti effettuati prima dell’intervento dei soccorsi e di individuare un possibile autore dell’abbandono.
L’identificazione è stata perfezionata attraverso ulteriori attività investigative svolte dalla Polizia Locale, anche avvalendosi della collaborazione di altra Forza di Polizia.
Le condizioni del cane hanno immediatamente destato preoccupazione. Considerate le modalità dell’abbandono e le condizioni di malnutrizione riscontrate dai veterinari, la Polizia Locale ha richiesto e ottenuto il sequestro dell’animale.
Il malinois è stato quindi affidato all’Unità Cinofila, dove viene attualmente accudito e seguito da personale specializzato, in un contesto idoneo a garantirne il benessere e il recupero.
Le indagini proseguono per l’accertamento delle responsabilità nell’ambito dell’ipotesi di reato prevista dall’articolo 727 del Codice Penale. La persona individuata deve ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
