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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: INFORMATIVA SUL CROLLO AL TRIBUNALE A BOLZANO»

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17.31 - mercoledì 22 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Su richiesta dei consiglieri Brigitte Foppa, Sandro Repetto e Paul Köllensperger, l’assessore Christian Bianchi e il presidente della Provincia Arno Kompatscher hanno riferito in Consiglio in merito al crollo avvenuto al Tribunale di Bolzano.

La seduta è stata dichiarata conclusa; domani non sono previste riunioni.

Dopo l’approvazione del bilancio di assestamento 2026, nel pomeriggio l’Aula ha ascoltato un’informativa della Giunta sul crollo.

Il presidente del Consiglio Angelo Gennaccaro ha ricordato che l’iniziativa è stata richiesta dai capigruppo Foppa, Repetto e Köllensperger.

Bianchi ha ricostruito la sequenza dei fatti: giovedì alle 6.20 si è verificato il crollo, seguito da numerose chiamate al numero di emergenza.

Alle 6.40 ha ricevuto la prima fotografia e inizialmente ha faticato a crederci.

La principale preoccupazione è stata l’eventuale coinvolgimento di persone, poiché gli addetti alle pulizie erano già all’interno.

Una volta esclusa questa possibilità, c’è stato grande sollievo: se fosse accaduto un’ora più tardi, sarebbe potuta essere una tragedia, ma fortunatamente non si registrano vittime né feriti.

L’assessore ha ringraziato Protezione civile, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, autorità e i gruppi cinofili per il pronto intervento.

Poi ha ripercorso la storia dell’edificio: progettato negli anni Trenta e completato nel 1956, è rimasto di proprietà del Demanio dello Stato fino al 6 giugno 2018.

In base a una legge del 24 aprile 1941, la manutenzione ordinaria era affidata al Comune di Bolzano.

Tra il 2003 e il 2007 sono stati eseguiti importanti lavori di recupero e sopraelevazione, commissionati dal Ministero tramite il Genio civile.

Nel 2015 una norma ha trasferito il ruolo operativo dal Comune al Ministero, con successiva delega alla Regione.

Il 6 giugno 2018 l’immobile è passato alla Provincia di Bolzano: dopo una ricognizione della Ripartizione Patrimonio sono stati stanziati 10 milioni per le manutenzioni necessarie e, dal 2018, sono stati eseguiti 183 interventi.

Nel 2024 la verifica decennale della staticità ha evidenziato carenze documentali relative ai calcoli strutturali.

Gli uffici hanno quindi affidato a maggio e giugno a una primaria società di ingegneria di Bolzano un’analisi approfondita, con prove su tutte le parti dell’edificio e relativa attestazione.

Un verbale del 25 ottobre 2024 ha dichiarato l’idoneità statica dell’immobile, raccomandando di alleggerire i carichi ai piani superiori e di intervenire su quattro pilastri principali.

A seguito di ciò è stata avviata la progettazione e programmata la sostituzione dei quattro pilastri nel corpo retrostante: i lavori, aggiudicati il 2 febbraio 2026 per 497.000 euro, erano previsti tra giugno e ottobre.

Uno dei pilastri è stato già sostituito, gli altri no; al momento non è possibile dire se quell’intervento abbia inciso, e sarà il magistrato a raccogliere tutti gli elementi, di grande interesse anche per la Provincia.

Dopo il crollo sono stati attivati interventi di messa in sicurezza, in coordinamento anche con la sovrintendente Dalla Torre, per proteggere un importante archivio nei piani interrati.

Ora si procede alla rimozione dei residui, al rinforzo delle parti integre e all’organizzazione di una ripresa rapida delle attività.

Già nel pomeriggio di giovedì è stato pubblicato un avviso: entro il termine di ieri sera sono pervenute 20 proposte e nella riunione odierna con la presidente Bortolotti e il Procuratore generale sono state individuate 3-4 soluzioni, per le quali domani sono previsti i sopralluoghi.

In tempi brevi occorre trovare una sede per 200-250 dipendenti, che richieda il minor numero possibile di lavori di adattamento.

Il Consiglio dei Ministri ha disposto la sospensione delle attività fino al 30 settembre, con l’obiettivo di ripartire il 1° ottobre.

Gli uffici per le certificazioni di appartenenza linguistica in via Duca d’Aosta non sono stati coinvolti dal crollo, ma occorre recuperare gli archivi e trasferirli altrove per riprendere subito: un locale è già stato individuato e, se confermato, si potrà essere operativi nel giro di un paio di settimane.

L’edificio sarà posto sotto sequestro, almeno nella parte crollata; compatibilmente con ciò si procederà alla stima dei danni e alla ricostruzione secondo criteri e modalità da definire.

Al magistrato competente spetterà il compito di accertare le responsabilità.

Bianchi ha sottolineato la grande collaborazione di tanti soggetti, come segno di vicinanza al mondo della giustizia; la presidente Bortolotti è apparsa molto colpita.

Sulla vicenda si sta lavorando senza sosta, 24 ore su 24.

Il presidente Arno Kompatscher ha ringraziato tutte le forze intervenute ed espresso solidarietà a chi è coinvolto, ricordando la fortuna di non dover contare vittime, pur nello shock per il personale del Tribunale.

Ha ringraziato l’assessore Bianchi e i collaboratori e gli organi competenti per la ricerca di soluzioni, apprezzando l’elevato numero di proposte pervenute.

Le decisioni definitive dipenderanno dalle indagini.

Kompatscher auspica, dopo la pausa estiva prolungata, la ripartenza delle attività il 1° ottobre.

Quanto alle dichiarazioni di appartenenza linguistica, i concorsi possono svolgersi e il documento può essere presentato successivamente, senza effetti sulla proporzionale; in ogni caso nelle prossime settimane non sono previsti molti concorsi.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha suggerito di valutare l’utilizzo del vecchio tribunale situato dietro il carcere.

Il presidente Angelo Gennaccaro ha espresso vicinanza al personale del Tribunale e ha dichiarato conclusa la seduta.

La seconda sessione di luglio del Consiglio provinciale si è chiusa.

Domani non sono previste sedute.

Il plenum tornerà a riunirsi dall’8 all’11 settembre.

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