Di Luca Franceschi
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Durante la conferenza stampa “Obesità, una priorità di salute pubblica” che si è svolta questa mattina nella Sala Caduti di Nassirya del Senato, è stata ribadita la necessità di affrontare questa patologia in maniera strutturale. In quella sede è stata annunciata la presentazione di un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri della Salute e dell’Economia.
Nonostante l’approvazione storica della legge 149 del 2025, che riconosce l’obesità come malattia progressiva e recidivante, i cittadini affetti da questa patologia continuano a essere abbandonati a loro stessi. Nel nostro Paese sono circa 6 milioni le persone che vivono con questa condizione, la quale rappresenta un elemento che amplifica le disuguaglianze sociali e costituisce un fattore di rischio per oltre duecento gravi patologie. Tuttavia il diritto alle cure stabilito dalla normativa in vigore rimane ad oggi solamente una promessa non mantenuta.
A più di nove mesi dall’entrata in vigore della legge, mancano in modo colpevole i decreti attuativi necessari. L’Osservatorio dedicato non è mai stato reso operativo e l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza è rimasto bloccato, impedendo di fatto l’erogazione delle prestazioni sanitarie previste dalla norma.
È inaccettabile che terapie farmacologiche essenziali e innovative rimangano interamente a carico dei pazienti, con costi mensili che risultano insostenibili per le famiglie. Nel frattempo vengono del tutto ignorati gli studi che dimostrano come un’adeguata prevenzione potrebbe far risparmiare al Servizio Sanitario Nazionale centinaia di milioni di euro attraverso la riduzione delle ospedalizzazioni.
È necessaria una svolta immediata su questa questione, ha dichiarato Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della Decima Commissione di Palazzo Madama.
