Di Luca Franceschi
///
La senatrice del Movimento 5 Stelle Ada Lopreiato, capogruppo in commissione Giustizia, ha espresso in aula al Senato forti critiche sulla riforma dell’ordinamento forense, annunciando l’astensione del suo gruppo sul provvedimento.
Secondo la parlamentare, il Governo ha scelto di procedere con una legge delega, marginalizzando il ruolo del Parlamento e svilendone l’attività. Lopreiato ha sottolineato come sarebbe stato opportuno un maggiore confronto parlamentare, come avvenuto per le riforme degli altri ordini professionali.
Durante i lavori in Commissione erano emerse numerose criticità evidenziate dagli auditi, che avevano portato a un’intensa attività emendativa. Tuttavia, tali proposte non sono state accolte, poiché si è deciso di lasciare al Governo la responsabilità di portare avanti l’intero processo.
La senatrice ha evidenziato come la riforma, pur essendo molto attesa dalla categoria, rappresenti un’occasione persa per affrontare questioni fondamentali. Mancano infatti riferimenti alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, mentre le nuove generazioni vengono affrontate solo in modo molto timido. Anzi, secondo Lopreiato, il provvedimento mette addirittura in difficoltà i giovani avvocati.
Di fronte a un significativo calo del numero di avvocati e praticanti in Italia, con le donne particolarmente penalizzate, sarebbe stato necessario varare una legge fortemente innovatrice. Invece, secondo la capogruppo M5S, si è approvata una legge conservativa che mantiene o peggiora lo status quo.
Un tema particolarmente delicato è quello dell’avvocato in monocommittenza, sul quale il Movimento 5 Stelle ha cercato in ogni modo di far approvare norme di tutela. La mancanza di una forma scritta del contratto, la mancata precisazione delle modalità e dell’entità della retribuzione, così come l’assenza di norme sulle possibilità di recesso in caso di malattia o gravidanza, espone questi professionisti a gravi rischi.
Senza adeguate tutele, chi si avvale di un avvocato in monocommittenza potrebbe licenziarlo dalla sera alla mattina, lasciando il professionista, magari con una famiglia a carico, completamente privo di protezione.
Nel concludere il suo intervento, Lopreiato ha voluto ricordare la realtà quotidiana dei colleghi avvocati: quelli che si svegliano presto per andare in udienza, che tornano rapidamente in studio per incontrare i clienti, che redigono atti fino a sera tardi, che tentano di effettuare depositi telematici nel weekend scontrandosi con un sistema che spesso non funziona e vivendo con l’ansia del deposito.
È proprio pensando a questi professionisti che la senatrice ha espresso il suo rammarico per quella che il M5S considera un’occasione persa, annunciando il voto di astensione sul provvedimento.
