Di Luca Franceschi
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La posizione geografica dell’Italia e il suo percorso storico hanno sempre rappresentato elementi fondamentali che le conferiscono un ruolo significativo di mediazione nei contesti internazionali più delicati, come quello del Medio Oriente. In un momento in cui lo scenario globale si sta trasformando a un ritmo particolarmente accelerato, è necessario che il Paese sviluppi non soltanto capacità reattive, ma anche una visione strategica capace di renderlo protagonista attivo sulla scena mondiale.
L’assenza di una tale prospettiva comporterebbe l’inevitabilità di subire passivamente i mutamenti geopolitici in corso, esponendo il nostro continente a rischi concreti. Come sottolineato dal Ministro Crosetto, la possibilità che l’Europa non sia in grado di garantire adeguatamente la propria difesa rappresenta un pericolo che incombe nel breve termine.
In questo contesto assume particolare rilievo l’annuncio del Vicepremier Tajani riguardante la convocazione, in Italia il prossimo 28 luglio, della riunione dell’Alleanza globale per la soluzione a due Stati. Tale evento è emblematico della crescente centralità italiana nelle dinamiche internazionali, confermando il processo di recupero del ruolo di protagonista che la nazione sta progressivamente realizzando.
Così commenta l’Onorevole Monica Ciaburro di Fratelli d’Italia, vicepresidente della commissione difesa della Camera dei deputati.
