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PROCURA REPUBBLICA – MILANO * OPERAZIONE GDF A COMO: «AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA PER EUROSCATOLA, DOPO GLI ACCERTAMENTI SU POSSIBILI INFILTRAZIONI MAFIOSE»

Scritto da
11.31 - martedì 21 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Ritenuta la sussistenza dell’interesse pubblico alla divulgazione di
informazioni riguardanti:
e i fenomeni di infiltrazione nell’economia reale da parte della
criminalità organizzata;
e l’azione di contrasto svolta dalle Autorità;
fatta salva la presunzione di non colpevolezza- in base agli artt. 27 della
Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48
della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea- della persona
giuridica sottoposta ad accertamenti inerenti alla normativa antimafia
nonché la possibilità per la medesima di far valere, in ogni fase del
procedimento, la propria estraneità ai fatti per cui si procede;
si comunica che
Nelle primeore del 21 luglio 2026 militari della Guardia di Finanza del
Comando Provinciale di Como hanno eseguito l’applicazione di un
decreto di amministrazione giudiziaria, ai sensi del Codice Antimafia, nei
confronti dell’azienda EUROSCATOLA S.p.A. sita in Cantù (CO), attiva nel
settore della lavorazione della carta e del cartone, rispetto alla quale è
emerso, secondo la prospettazione accusatoria,un condizionamento nel
libero esercizio dell’attività d’impresa da parte di soggetti appartenenti
ad associazioni di tipo mafioso.
In particolare, gli sviluppi investigativi successivi all’operazione
“CAVALLI DI RAZZA” hanno permesso di accertare, sin dall’anno 2019, la
continuità dei rapporti economici intercorsi tra la società canturina e
un’altra società con sede a Lomazzo (CO), riferibile a un esponente di
primo piano delia /ocale di ‘Ndrangheta di Fino Mornasco (CO)
condannato in via definitiva quale partecipe della predetta /ocale e per il
delitto di cui all’art. 512-bis cod. pen. aggravato dall’agevolazione
mafiosa (art. 416-bis.l. cod. pen.) proprio in riferimento alle quote della
predetta società (cfr. sentenza della Corte d’Appello di Milano n° 358/24
del 18.10.2024).
Le indagini hanno infatti rivelato come non solo l’affidamento della
commessa di lavorazione da parte di EUROSCATOLA sia proseguito
nonostante le condanne inflitte al socio occulto della società di Lomazzo,
ma come la stessa abbia intessuto rapporti economici con fornitori
appartenenti alla criminalità organizzata, operanti nell’ambito del
trasporto merci per conto terzi e condannati in via definitiva per il reato
di associazione mafiosa.
Gli approfondimenti eseguiti hanno permesso di rilevare come il
management societario sia rimasto inerte a fronte della progressiva
infiltrazione mafiosa e come l’assenza di controlli sul personale assunto
abbia permesso, in taluni casi, l’impiego di dipendenti risultati gravati da
qualificati precedenti penalie da misure cautelari personali per reati
connessi al traffico di stupefacenti.
L’amministrazione giudiziaria così disposta consentirà di procedere,
d’intesa con gli organi amministrativi della società, all’analisi dei
contratti in corso e alla rimozione di quelli in essere con soggetti
direttamente o indirettamente collegati alla criminalità organizzata.
L’opera dell’amministratore e del Tribunale di Milano permetterà di
sviluppare gli opportuni presidi di prevenzionee controllo tesi ad evitare
la reiterazione di circostanze analoghea quelle scoperte nel corso delle
indagini, anche in considerazione del fatto che gli stabilimenti di
EUROSCATOLA S.p.A. insistono in un contesto territoriale caratterizzato
da un’alta densità mafiosa e in larga parte ricadente sotto l’area di
influenza delle /ocali di ‘Ndrangheta di Fino Mornasco, Appiano Gentile,
Cermenate e Mariano Comense.

 

 

 

 

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