Di Luca Franceschi
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Venerdì scorso, un cittadino di origini marocchine di 31 anni, con precedenti penali e in posizione irregolare sul territorio nazionale, ha fatto irruzione nella caserma dei vigili del fuoco di Baranzate. Durante l’incidente, l’uomo ha minacciato gli agenti della Polizia Locale brandendo un coltello recante la scritta Allah Akbar. L’individuo è stato successivamente arrestato dai Carabinieri ed è attualmente indagato per reati di terrorismo.
L’episodio rappresenta, secondo il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera, il risultato del processo di islamizzazione nel Paese. De Corato sottolinea come questa situazione sia stata non solo tollerata ma addirittura promossa da una certa area politica di sinistra.
De Corato pone una domanda provocatoria rivolta al futuro: se l’Italia vuole un modello caratterizzato dal diffondersi del burka e dall’uso di coltelli, oppure se intende perseguire una strada diversa per le prossime generazioni. Il deputato esprime quindi piena stima nei confronti del lavoro svolto dai Carabinieri durante l’intervento.
Infine, De Corato auspica che l’autorità giudiziaria sia severa nella gestione del caso, ordinando l’espulsione dello straniero dal territorio italiano al termine della pena, al fine di tranquillizzare i cittadini di fronte alle crescenti preoccupazioni legate all’espandersi della presenza islamica nel Paese.
