Di Luca Franceschi
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Le pre-intese sull’autonomia differenziata siglate tra il governo Meloni e quattro regioni settentrionali avranno conseguenze negative tanto per i cittadini quanto per le finanze statali. A lanciare l’allarme è l’ufficio Parlamentare di Bilancio, che certifica una riduzione delle entrate erariali destinate allo Stato.
Le quattro regioni coinvolte non parteciperanno al gettito dei tributi erariali, il che significa che lo Stato non otterrà alcun risparmio di spesa da queste intese. Le eventuali spese aggiuntive ricadranno interamente sulle Regioni, che si troveranno costrette ad aumentare le tasse o a effettuare tagli alla spesa. I cittadini di questi territori devono essere consapevoli di questa situazione.
Un altro effetto prevedibile sarà l’incremento della migrazione sanitaria dalle regioni meno abbienti verso quelle più favorite. Il governo Meloni rischia di alimentare il turismo sanitario, con la conseguenza paradossale di allungare le liste d’attesa anche nelle stesse regioni settentrionali.
Le pre-intese fanno riferimento al principio di sussidiarietà in modo apodittico, senza alcuna analisi comparativa tra costi e benefici nelle diverse regioni. Il caso della Liguria è emblematico: a differenza di Lombardia e Veneto, questa regione registra un saldo negativo di mobilità sanitaria pari a 79 milioni di euro.
La Liguria si trova inoltre in difficoltà nel garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, presenta un elevato rischio di dissesto idrogeologico e ha la popolazione più anziana d’Italia. Appare dunque incomprensibile come possa essere assimilata in modo così approssimativo a Piemonte, Lombardia e Veneto.
La completa sovrapponibilità tra le quattro pre-intese, che non tiene conto delle specificità delle varie regioni, fa sorgere il sospetto che il governo Meloni le abbia elaborate non per tutelare gli interessi dei cittadini, ma per seguire una visione meramente aziendalistica dell’erogazione dei servizi pubblici.
Si tratta del frutto di una visione miope e della volontà di drenare capitali dal risparmio privato per creare nuove forme di investimento, anche a costo di scaricare gli effetti negativi sulle casse dello Stato.
Queste le dichiarazioni della deputata M5S Enrica Alifano, pronunciate in aula alla Camera durante la discussione generale sulle pre-intese per l’Autonomia Differenziata.
