Di Luca Franceschi
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In occasione delle commemorazioni dell’attentato di via D’Amelio, il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, capogruppo nella Commissione Antimafia, interviene per respingere le critiche rivolte all’operato dell’organismo parlamentare. Russo critica in particolare gli interventi di Leoluca Orlando, definiti come “lezioncine professorali” da parte di chi descrive come “solito professionista dell’Antimafia”, ricordando come lo stesso Orlando in passato aveva criticato il lavoro del giudice Giovanni Falcone perché riteneva che il suo metodo di lavoro non si conformasse alla logica dei teoremi politici.
Il capogruppo sostiene che la Commissione Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, sta svolgendo “un grandissimo lavoro” fin dal suo insediamento per fare luce sulle ragioni delle stragi del 1992. Secondo Russo, l’organismo sta operando per chiarire i depistaggi che sarebbero stati effettivamente portati avanti da coloro che non hanno mai desiderato che emergesse la verità. Russo respinge le accuse di “gravi strumentalizzazioni” e “letture riduttive” rivolte alla Commissione, affermando che il suo operato mira esclusivamente al raggiungimento della verità.
Fratelli d’Italia sostiene di avere a cuore il perseguimento della verità in quanto richiesto dagli italiani e dagli stessi figli di Borsellino. Russo ricorda come Lucia Borsellino ha sottolineato che non bisogna limitarsi alla questione del mancato ritrovamento dell’agenda rossa. La Commissione Antimafia, conclude il senatore, sta indagando a tutto campo, soprattutto nei settori dove altri non hanno voluto condurre investigazioni.
