Di Luca Franceschi
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Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S, ha rilasciato una dura nota sulla situazione delle liste d’attesa sanitarie in Italia.
Secondo quanto emerge dall’analisi condotta dall’Osservatorio di Salutequità, solamente due Regioni su tutto il territorio nazionale riescono a rispettare i tempi massimi previsti per visite ed esami specialistici. La Piattaforma Nazionale sulle Liste di Attesa risulta ancora lontana dal funzionare in modo adeguato.
A due anni dall’approvazione del decreto governativo sulle liste d’attesa, i risultati appaiono decisamente deludenti. La Piattaforma presenta evidenti lacune strutturali, poiché monitora appena 55 prestazioni di specialistica ambulatoriale su un totale di oltre duemila, rappresentando quindi solamente il 2,61% del totale.
Questa carenza di dati comporta che anche i risultati relativi alle singole Regioni risultino incompleti e inadeguati a fotografare la reale situazione del sistema sanitario. La realtà vissuta quotidianamente dai cittadini che tentano di prenotare una visita o un esame specialistico appare infatti ancora più grave di quanto emerge dai dati disponibili.
Il quadro che si delinea è particolarmente preoccupante: sei milioni di persone in Italia, una su dieci, rinunciano a curarsi. Nella maggior parte dei casi, questa rinuncia è determinata proprio dalla lunghezza eccessiva delle liste d’attesa. Si sta configurando una sanità sempre più accessibile solo a chi dispone di risorse economiche adeguate.
Il deputato pentastellato sottolinea come il Movimento 5 Stelle avesse ampiamente denunciato fin dall’inizio il carattere fallimentare del decreto governativo, definendolo una scatola vuota, priva di risorse concrete e di soluzioni efficaci. Ora, evidenzia Quartini, i problemi emergono in tutta la loro gravità e sarà necessario rimettere la sanità in cima alle priorità del Paese.
