Di Luca Franceschi
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La Commissione europea ha avviato ieri la procedura d’infrazione contro tutti e 27 gli Stati membri dell’Unione Europea per il mancato recepimento della direttiva sulle “Case Green”. Si tratta di un record assoluto che riguarda perfino i Paesi storicamente più impegnati sul fronte ambientale, come la Spagna. A commentare questa decisione è l’onorevole Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza e membro della X Commissione Attività Produttive, nonché responsabile energia di Fratelli d’Italia in Parlamento.
“La Commissione europea merita il guinness dei primati della burocrazia – dichiara Zucconi – Quando una norma non viene applicata da nessuno, ci si dovrebbe interrogare su dove si è sbagliato e invece a Bruxelles si preferisce punire in blocco l’intero Continente pur di non ammettere di aver partorito un provvedimento surreale e insostenibile per le tasche delle famiglie e degli Stati.” Sebbene la situazione potrebbe sembrare quasi comica, in realtà rappresenta un danno rilevante considerando i risparmi e i sacrifici dei cittadini europei in gioco.
Secondo il deputato toscano, il fatto che la Commissione abbia avviato la procedura d’infrazione contro tutti i 27 Paesi membri costituisce un’ulteriore prova del distacco totale tra l’ideologia green dei palazzi europei e la realtà economica concreta dei singoli Stati membri. “Più che insistere su obiettivi irrealizzabili – conclude Zucconi – le istituzioni europee farebbero bene a rimettere mano a una normativa suicida rispettando le concrete possibilità di investimento di cittadini e imprese che vanno sostenute e non imposte.”
