(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Giunta regionale ha approvato gli indirizzi da trasmettere all’ARAN Sardegna per l’avvio della contrattazione collettiva finalizzata alla riclassificazione del personale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Il provvedimento punta a definire un nuovo ordinamento professionale capace di rispondere alle esigenze organizzative del Corpo, valorizzare le competenze del personale e garantire nel tempo l’efficienza dei presìdi territoriali di tutela ambientale.
La proposta, presentata dall’assessore del Personale, Sebastian Cocco, di intesa con la Presidente della Regione, nasce dal lavoro svolto nell’ambito del tavolo tecnico che ha coinvolto la Direzione generale del Personale e Riforma della Regione, la Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e il confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative del Corpo.
“Con questo provvedimento avviamo un percorso atteso da tempo, che punta a modernizzare l’ordinamento professionale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e a valorizzare le competenze del personale”, dichiara Sebastian Cocco. “L’obiettivo è rafforzare la capacità organizzativa del Corpo, creare percorsi di crescita professionale chiari e garantire la continuità di un presidio essenziale per la tutela dell’ambiente e del territorio della Sardegna”.
L’intervento nasce dall’esigenza di affrontare una criticità ormai strutturale. Nei prossimi cinque anni è infatti prevista la cessazione dal servizio di circa il 75 per cento del personale appartenente ai ruoli ispettivi, con possibili ripercussioni sulla capacità di coordinamento delle attività operative e sul comando delle strutture territoriali e specialistiche del Corpo.
Gli indirizzi approvati prevedono la costruzione di un sistema stabile di progressione professionale interna, con l’istituzione del nuovo ruolo dei sovrintendenti e la possibilità di alimentare progressivamente il ruolo degli ispettori attraverso procedure selettive riservate al personale già in servizio. Il nuovo assetto dovrà essere articolato nei ruoli di agenti, assistenti, sovrintendenti, ispettori e ufficiali, assicurando una correlazione coerente tra grado, livello economico e responsabilità funzionali.
Il passaggio da grado a grado, nell’ambito dello stesso ruolo, potrà avvenire attraverso progressioni orizzontali, mentre il passaggio tra ruoli sarà disciplinato mediante procedure selettive interne, percorsi formativi, prove e colloqui valutativi. Dovranno essere garantiti i principi di selettività, merito, esperienza maturata e valorizzazione delle competenze professionali.
La delibera prevede inoltre specifiche garanzie per il primo inquadramento, con la salvaguardia del trattamento economico già maturato dal personale. La mancata adesione o il mancato superamento degli eventuali percorsi formativi e selettivi non dovranno determinare penalizzazioni sul trattamento economico in godimento.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il personale tecnico e amministrativo di supporto, con la possibilità di individuare profili professionali specifici in ambito amministrativo, contabile, informatico, manutentivo, logistico e tecnico. Tali figure saranno distinte dal personale operativo e non potranno svolgere funzioni proprie del Corpo né assumere incarichi di comando delle strutture operative.
Il nuovo sistema dovrà anche disciplinare in modo organico il passaggio verso profili tecnico-amministrativi del personale che perda, in tutto o in parte, l’idoneità allo svolgimento delle funzioni operative, garantendo la continuità del rapporto di lavoro e la valorizzazione delle competenze acquisite.
“Questa riforma non nasce soltanto per aggiornare l’inquadramento del personale, ma per rispondere a esigenze organizzative concrete”, sottolinea Cocco. “Vogliamo assicurare il ricambio nei ruoli più delicati, valorizzare l’esperienza maturata dagli operatori e mettere il Corpo Forestale nelle condizioni di affrontare con ancora maggiore efficacia le sfide dei prossimi anni”.
“Con questa delibera abbiamo definito la cornice entro la quale ARAN potrà sviluppare il negoziato e soprattutto abbiamo mantenuto un impegno assunto appena 48 ore fa, con le rappresentanze sindacali. Auspico che anche il personale del CFVA riconosca l’impegno dimostrato dalla Giunta e assuma una posizione di responsabilità in un periodo così delicato come questo, nella lotta agli incendi”, conclude l’assessore del Personale.
La contrattazione dovrà svolgersi nel rispetto delle risorse disponibili, degli equilibri di bilancio e dei vincoli di finanza pubblica. Sarà ora compito dell’ARAN Sardegna elaborare la disciplina contrattuale di dettaglio, comprese le declaratorie professionali, le tabelle di equiparazione, i livelli economici, le procedure selettive, le disposizioni transitorie e le clausole di salvaguardia.
