Di Luca Franceschi
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Dopo la pubblicazione di alcuni stralci di un’intercettazione da parte di Il Giornale, emerge una questione che merita approfondimento. Nel dialogo tra il giornalista Rai Sigfrido Ranucci e il deputato del Movimento Cinque Stelle Dario Carotenuto, si evidenzia una familiarità nel trattamento di questioni particolarmente sensibili, riguardanti le inchieste condotte dalla trasmissione Report.
Ciò che risulta particolarmente preoccupante è il fatto che Ranucci e Carotenuto abbiano discusso di Gerolamo Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia, oggetto di un’inchiesta andata in onda nel mese di aprile. La puntata in questione ha formulato accuse significative nei confronti del parlamentare, accuse tuttavia prive di fondamenti concreti e probatori. Questo rappresenta il consueto modus operandi della trasmissione, ormai ampiamente noto.
Tuttavia, ciò che desta genuina preoccupazione e solleva interrogativi rilevanti è il rapporto che sta emergendo tra Ranucci e gli esponenti del cosiddetto campo largo. Tale connessione, unita ai dubbi sulla genuinità delle inchieste condotte, pone seri quesiti sulla trasparenza e l’indipendenza editoriale della trasmissione.
