La Giunta provinciale ha approvato l’istituzione del Sistema provinciale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (Spps). Il provvedimento recepisce la normativa nazionale e istituisce un modello di coordinamento tra le strutture competenti in ambito sanitario, ambientale, scientifico e istituzionale presenti sul territorio. L’iniziativa mira a rafforzare la prevenzione dei rischi per la salute connessi ai fattori ambientali e climatici, seguendo l’approccio “One Health” e il principio della “salute in tutte le politiche”.
Secondo l’assessore alla salute Mario Tonina, la provincia si dota così di uno strumento che sistematizza le competenze già presenti sul territorio. “La prevenzione dei rischi ambientali e climatici richiede un approccio integrato, fondato sulla collaborazione tra sanità, ambiente, ricerca e istituzioni”, ha sottolineato l’assessore. L’intento è rafforzare la capacità di anticipare i rischi e orientare le scelte pubbliche basandosi su dati ed evidenze scientifiche.
Il sistema provinciale riunisce i dipartimenti provinciali competenti, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente, l’Università di Trento, le Fondazioni di ricerca e l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. Istituito in base al decreto legge 36 del 30 aprile 2022 e al decreto ministeriale del 9 giugno 2022, il sistema si collega alla rete nazionale dedicata alla prevenzione dei rischi ambientali e climatici e favorisce l’integrazione tra politiche sanitarie, ambientali, agricole, energetiche e di protezione civile.
È stata prevista l’istituzione di una cabina di regia coordinata dal Servizio provinciale competente in materia di salute, con un referente per ciascun ente coinvolto in base ai temi affrontati. L’organismo eserciterà funzioni di coordinamento, continuità operativa e condivisione delle informazioni, riunendosi almeno due volte all’anno.
Le attività del sistema comprendono la produzione di evidenze scientifiche, l’integrazione dei flussi informativi e il rafforzamento della capacità di analisi e valutazione delle politiche pubbliche. L’obiettivo finale è migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi sanitari legati ai cambiamenti ambientali e climatici.

