Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle esprime ironia sulla posizione di Forza Italia riguardo al disegno di legge sulla caccia attualmente all’esame della Camera. Il partito di Berlusconi ha infatti presentato emendamenti per impedire l’attività venatoria sulle spiagge, dimostrando così di essersi reso conto che consentire l’uso di fucili tra ombrelloni e bagnanti non rappresentava una scelta appropriata.
Il problema, sottolineano i pentastellati, è che al Senato Forza Italia aveva contribuito attivamente alla stesura del provvedimento, sostenendolo e votandolo senza sollevare obiezioni. Ora i forzisti tentano di correggere un testo che continua a demolire le protezioni ambientali e che rende l’attività venatoria più diffusa e meno sottoposta a controlli.
Le critiche del M5S non si limitano alla questione delle spiagge. Se Forza Italia riconosce l’esistenza di problematiche legate ai litorali, dovrebbe avere il coraggio di ammettere che le criticità del disegno di legge sono ben più numerose e gravi.
Tra i nodi evidenziati figurano il ridimensionamento delle competenze dell’ISPRA, l’estensione dei periodi in cui è consentita la caccia, la diminuzione delle garanzie previste per la tutela della biodiversità e la mancata osservanza dei principi costituzionali.
Per le senatrici pentastellate Gabriella Di Girolamo, capogruppo M5S in commissione Ambiente, e Sabrina Licheri, capogruppo in commissione Attività produttive, non bastano semplici modifiche marginali. Serve invece un ripensamento complessivo del provvedimento, con un passo indietro sull’intera struttura della proposta di legge, cosa che invitano formalmente a fare.
