Di Luca Franceschi
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La senatrice piemontese Elisa Pirro del Movimento 5 Stelle è intervenuta sulla vicenda del gioielliere Roggero, condannato in via definitiva per l’uccisione di due rapinatori, definendo l’atteggiamento del centrodestra una vera e propria messinscena finalizzata a nascondere il clamoroso fallimento del governo in materia di sicurezza.
La parlamentare ha ricordato che in uno Stato di diritto non è ammissibile che qualcuno possa uccidere con una pistola dei rapinatori già in fuga, che non rappresentavano più alcun pericolo. Allo stesso tempo, ha sottolineato come uno Stato serio debba garantire giustizia ai negozianti che vivono nel tormento e nel terrore delle rapine e, soprattutto, debba fare tutto il possibile per impedire che queste rapine avvengano.
Un governo responsabile, secondo Pirro, deve assicurare un presidio capillare del territorio, forze dell’ordine in numero adeguato, ben equipaggiate, retribuite dignitosamente e in grado di offrire sicurezza, facendo sentire ai cittadini la presenza concreta dello Stato. Il governo Meloni, invece, non ha garantito nulla di tutto questo: nessuna assunzione straordinaria, un aumento degli stipendi irrisorio rispetto all’inflazione che ha eroso i redditi, solo un gioco delle tre carte accompagnato da una propaganda insopportabile.
Ogni settimana, ha proseguito la senatrice, vengono annunciate ondate di nuove assunzioni senza però specificare che queste non riescono nemmeno a compensare i pensionamenti e che per realizzarle si stanno utilizzando gli stanziamenti straordinari lasciati dai governi Conte.
Infine, Pirro ha definito ulteriormente squallido il tentativo di coinvolgere il presidente Mattarella in questa vicenda.
