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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «AUTONOMIA, CATALDI (M5S): CON PRE-INTESE GOVERNO MELONI TOGLIE ANCORA RISORSE AI PIU’ POVERI»

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13.21 - giovedì 16 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore Roberto Cataldi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Costituzionali, ha espresso una dura critica nei confronti delle pre-intese sull’autonomia differenziata promosse dal governo Meloni. Secondo l’esponente pentastellato, questi accordi con quattro regioni rappresenterebbero l’ennesimo provvedimento che sottrae risorse ai più poveri per favorire chi già gode di maggiori vantaggi.

Cataldi ha richiamato i principi fondamentali della Costituzione italiana, ricordando che la Repubblica è stata concepita come una e indivisibile. Questo principio costituzionale implica che i diritti fondamentali debbano essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, da Bolzano a Lampedusa, senza distinzioni geografiche.

Tuttavia, secondo il parlamentare del M5S, la visione del centrodestra contraddice questo principio. Con le pre-intese proposte, infatti, settori cruciali come sanità, sicurezza e protezione civile rischierebbero di dipendere dal codice postale di residenza: chi nasce nella regione giusta avrebbe accesso a servizi migliori, mentre chi si trova in quella sbagliata dovrebbe accontentarsi degli avanzi.

Il senatore ha poi portato l’attenzione sul fenomeno già esistente della mobilità sanitaria, che vede cittadini spostarsi dal sud verso il nord della Penisola alla ricerca di cure migliori per sé stessi o per i propri familiari. Questo movimento coinvolge miliardi di euro e personale medico, sempre nella stessa direzione, impoverendo progressivamente le strutture sanitarie meridionali. Le pre-intese governative, secondo Cataldi, aggraverebbero ulteriormente questa tendenza già critica.

La soluzione proposta dal governo Meloni per affrontare il problema delle liste d’attesa infinite nella sanità viene definita sarcasticamente come un invito al trasloco, suggerendo ai cittadini di cambiare semplicemente il proprio codice di avviamento postale per accedere a servizi migliori.

Per quanto riguarda la Protezione civile, Cataldi ha riconosciuto che esiste effettivamente l’esigenza di velocizzare procedure attualmente troppo lente, manifestando accordo su questo punto. Tuttavia, ha contestato la modalità scelta dal governo: invece di rendere più efficiente il sistema per tutti i cittadini italiani, si delega la competenza alle singole regioni, ma soltanto a quattro di esse. Le altre dovrebbero continuare a convivere con una Protezione civile meno efficiente.

Il parlamentare ha ricordato quanto accaduto durante il terremoto che ha colpito le Marche, quando i soccorsi arrivarono da diverse regioni senza fermarsi ai confini amministrativi. Se l’obiettivo è davvero quello di velocizzare la Protezione civile, ha sottolineato, questo miglioramento deve essere garantito a tutte le regioni italiane, non solo ad alcune privilegiate.

Secondo Cataldi, queste pre-intese non hanno alcuna relazione con l’attuazione del Titolo V della Costituzione. Si tratterebbe invece della mera concessione di privilegi ad alcune regioni a danno di tutte le altre. L’autonomia autentica, ha precisato, dovrebbe consistere in un decentramento verso i territori che valga per tutti, non solo per alcune aree geografiche.

L’autonomia differenziata vera, ha continuato il senatore, dovrebbe basarsi su giustificazioni rigorose ed esigenze precise, emerse da istruttorie serie e approfondite. Nel caso delle pre-intese tra il governo Meloni e le quattro regioni interessate, invece, nulla di tutto questo sarebbe presente.

In conclusione, Cataldi ha affermato che questi provvedimenti del centrodestra mostrano in modo evidente quale sia la visione sociale della maggioranza di governo: un approccio che sistematicamente sottrae risorse ai più poveri per destinarle a chi già si trova in condizioni migliori, accentuando le disuguaglianze esistenti anziché ridurle.

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