(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GDF BAT: SIGILLI AD UN SALONE DI BELLEZZA ABUSIVO.
Uno studio estetico moderno, ben organizzato e dotato di ogni strumentazione necessaria per la cura della bellezza delle proprie clienti. Tutto apparentemente “a regola d’arte”, ma in assenza di qualsiasi autorizzazione prevista dalla legge.
Un nuovo caso di economia sommersa, totalmente abusiva, che i Finanzieri della Compagnia di Andria hanno scoperto durante un quotidiano controllo economico del territorio, volto ad individuare tutte le forme di illeciti economico finanziari. I militari sono stati portati sulle tracce dell’attività economica non dichiarata da un “anomalo” flusso di mezzi e potenziali avventori in prossimità di un locale al piano strada, privo delle tipiche insegne commerciali in una zona in cui le banche dati in uso al Corpo non segnalavano alcuna attività commerciale.
È, quindi, scattato il controllo delle Fiamme Gialle che hanno accertato la totale abusività dell’attività economica, poiché priva di ogni genere di autorizzazione amministrativa e commerciale, oltre che sconosciuta al fisco. In spregio di qualsivoglia obbligo di legge, nonostante il locale, organizzato su tre stanze più servizi, fosse attrezzato di tutto punto con lettini per massaggi e trattamenti, poltrone e postazioni con specchio per trucco e parrucchiere, dispositivi per la cura della persona di ogni tipo, tra cui unguenti, smalti, preparati per tinture e quanto altro necessario per infondere sicurezza sulla qualità dei trattamenti estetici nei propri clienti, compresa l’esposizione in bacheca di diplomi professionali, sulla cui autenticità sono in corso approfondimenti.
Sono stati, pertanto, sottoposti a sequestro, ai sensi della legge n. 689/1981, tutti gli strumenti e le attrezzature rinvenuti all’interno del salone di bellezza e sono stati apposti i sigilli al locale per evitare che la professione abusiva potesse proseguire oltre. La titolare è stata segnalata alle competenti Autorità amministrative per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente, mentre sono in corso gli approfondimenti di natura tributaria per ricostruire la base imponibile non assoggettata a tassazione per il recupero di tutte le imposte evase.
L’operazione di servizio testimonia l’attenzione rivolta dalla Guardia di Finanza, quale polizia economico-finanziaria, al contrasto di ogni forma di economia sommersa, vera e propria piaga per lo sviluppo equo e giusto del sistema economico del Paese poiché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori spesso sfruttati e favorisce vantaggi competitivi sleali che danneggiano sensibilmente chi svolge la propria attività economica nel rispetto delle normative vigenti.

