(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Rovigo
GDF ROVIGO: SICUREZZA ALIMENTARE. SEQUESTRATA OLTRE 450 KG DI CARNE NON TRACCIATA O SCADUTA IN UNA MACELLERIA. SCOPERTE 3 TONNELLATE DI FRUTTA E VERDURA IN CATTIVO STATO DI CONSERVAZIONE
Prosegue la campagna disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo a contrasto dell’immissione sul mercato di alimenti nocivi o rischiosi per la salute, svolta in collaborazione e coordinamento con le Autorità di controllo in materia di igiene e sicurezza degli alimenti, attraverso l’esecuzione di mirati controlli nei confronti di quelle attività di produzione e commercializzazione di generi alimentari che, operando fuori dal perimetro della legalità, rappresentano una insidiosa forma di concorrenza sleale nei confronti della moltitudine di attività sane che operano nel Polesine.
Nei giorni scorsi, nell’ambito di due distinti interventi, il Gruppo di Rovigo e la Tenenza di Adria hanno messo sotto la propria lente d’ingrandimento rispettivamente una macelleria del capoluogo ed una rivendita di frutta e verdura di Adria (RO), entrambe operanti in spregio alle rispettive normative di settore.
SICUREZZA DEGLI ALIMENTI – SEQUESTRATA OLTRE 450 KG DI CARNE NON TRACCIATA O SCADUTA DENUNCIATO IL TITOLARE DI UNA MACELLERIA
Nell’ambito dell’attività posta in essere dalle Fiamme Gialle polesane finalizzata a prevenire l’immissione sul mercato di alimenti nocivi o rischiosi per la salute, i finanzieri del Gruppo Rovigo, con il supporto del personale del Dipartimento di Prevenzione – Servizi Veterinari dell’ULSS 5 Polesana, hanno eseguito un controllo presso una macelleria del capoluogo rodigino. L’attività ispettiva, volta a verificare eventuali contaminazioni e garantire la salubrità degli alimenti lungo tutta la filiera produttiva, ha permesso di individuare all’interno della cella frigorifera oltre 430 kg di carne priva dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, nonché 20 kg di ulteriori prodotti alimentari scaduti.
Alla luce degli accertamenti effettuati, le Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Rovigo il titolare della macelleria per i reati – secondo la prima ipotesi accusatoria – di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine di cui agli artt. 515 e 516 c.p.. La normativa di settore, infatti, prevede che le informazioni sugli alimenti debbano essere presentate in modo preciso, chiaro e facilmente comprensibile per il consumatore e debbano includere dettagli sulla provenienza, composizione, conservazione e altre caratteristiche rilevanti – anche per una scelta “consapevole” da parte del consumatore. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a ricostruire ed accertare la filiera di approvvigionamento della carne.
Il personale dell’ULSS ha disposto alla macelleria specifiche prescrizioni in materia di normativa igienico-sanitaria, sottoponendo alla procedura amministrativa del “blocco ufficiale” ulteriori 18 tagli di carne di cui si sospetta la non conformità, in modo tale che gli stessi non siano rimossi o manomessi in attesa delle analisi del caso e di una decisione sulla loro destinazione.
Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative fino ad un massimo di 30.500,00 euro e tutta la carne sottoposta a sequestro, giusta autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, è stata avviata alla distruzione anche per evitare potenziali contaminazioni agli altri alimenti conservati nella cella frigorifera dell’esercizio commerciale.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e la condotta dell’indagato è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Vige ovviamente la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’attività svolta testimonia l’importanza rivestita dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, quale strumento di garanzia della trasparenza del mercato, della tutela delle eccellenze produttive e della sicurezza dei consumatori, il cui effetto è quello di salvaguardare la salubrità dei prodotti agroalimentari immessi sul mercato.
SICUREZZA DEGLI ALIMENTI – 3 TONNELLATE DI FRUTTA E VERDURA IN CATTIVO STATO DI CONSERVAZIONE: DENUNCIATO IL TITOLARE DI UNA RIVENDITA – SOSPESA L’ATTIVITA’ PER CARENZA DEI REQUISITI IGENICO-SANITARI
Nell’ambito dell’attività posta in essere dalle Fiamme Gialle polesane finalizzata a prevenire l’immissione sul mercato di alimenti nocivi o rischiosi per la salute, i finanzieri della Tenenza di Adria, con il supporto del personale del S.I.A.N. (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’ULSS 5 Polesana, hanno eseguito un controllo presso un rivenditore di frutta e verdura di Adria (RO). L’attività ispettiva, volta a verificare eventuali contaminazioni e garantire la salubrità degli alimenti lungo tutta la filiera produttiva, ha permesso di riscontrare gravi irregolarità riguardanti le condizioni igienico-sanitarie dei locali, delle attrezzature e degli impianti per la preparazione e vendita dei prodotti. All’atto dell’accesso dei finanzieri, ben 3 tonnellate di frutta e verdura si presentavano in uno stato “non idoneo al consumo”, visto che molti alimenti erano visibilmente deperiti, altri sprovvisti dell’etichettatura con le informazioni obbligatorie relative, tra le altre, all’indicazione del paese d’origine, alla categoria di qualità e alla varietà commerciale. Inoltre la frutta e la verdura erano esposte al sole e allo smog vista l’assenza nei locali di sistemi refrigeranti, a cui si deve aggiungere la mancata pulizia delle attrezzature atte a manipolarle.
Alla luce degli accertamenti effettuati, le Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Rovigo il rivenditore di origine egiziana per il reato – secondo la prima ipotesi accusatoria – di trattamento e commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione di cui all’art. 5, lett. b) Legge 283/1962.
Al responsabile sono state contestate sanzioni amministrative fino ad un massimo di 30.987,00 euro e tutti gli alimenti rinvenuti sono stati avviati allo smaltimento come rifiuto organico attraverso una ditta specializzata, al fine di garantire la tutela della salute pubblica. In considerazione delle condizioni di grave incuria dei locali, è stata disposta con apposita ordinanza dell’ULSS 5 Polesana la sospensione dell’attività di commercio al dettaglio fino al ripristino dei requisiti igienico-sanitari. Infine, le Fiamme Gialle hanno constato violazioni in materia di IVA e di regolare emissione dei documenti fiscali.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e la condotta dell’indagato è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Vige ovviamente la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’attività svolta testimonia l’importanza rivestita dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, quale strumento di garanzia della trasparenza del mercato, della tutela delle eccellenze produttive e della sicurezza dei consumatori, il cui effetto è quello di salvaguardare la salubrità dei prodotti agroalimentari immessi sul mercato.
