Di Luca Franceschi
///
Case Green, Giglio Vigna (Lega): preferiamo infrazione piuttosto che recepire direttiva Ue
Roma, 15 lug. – “Sull’euro follia delle Case Green la Lega non ha mai cambiato idea: mai e poi mai. Preferiamo senza ombra di dubbio andare in procedura di infrazione, esattamente ciò che la Commissione Europea ha deciso di avviare nei confronti dell’Italia e di tutti i 27 Paesi dell’Ue che per noi è atto di centralismo e di prevaricazione verso gli Stati di una gravità incredibile, piuttosto che recepire una direttiva che desta molta preoccupazione tra gli addetti ai lavori e fra i cittadini e che addirittura potrebbe generare costi economici e sociali molto più alti di una infrazione. La proprietà non si tocca. La casa appartiene ai nostri cittadini, è un bene di investimento, è un bene generazionale, è sovranità popolare. Come Governo e come Parlamento abbiamo deciso nell’ultima Legge di Delegazione di non recepire la Direttiva, una scelta che rivendichiamo con forza e di cui siamo convinti. Continueremo a contrastarla con forza. Ce lo chiede il nostro Paese”.
Lo dichiara il deputato della Lega e presidente in commissione Ue Alessandro Giglio Vigna, in riferimento all’avvio di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea nei confronti di tutti i 27 Stati membri dell’Ue per il mancato recepimento completo nel diritto nazionale delle disposizioni della direttiva ‘Case Green’.
__________
Ufficio stampa Lega Camera
