Di Luca Franceschi
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Le senatrice del Movimento 5 Stelle Ketty Damante e Ada Lopreiato, rappresentanti del gruppo nella Giunta per le Immunità del Senato, hanno sollevato una dura critica nei confronti del governo e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Secondo le esponenti pentastellate, mentre la premier si occupa di eventi mondani come il concerto di Ultimo e le premiazioni dei Maestri della cucina, eviterebbe di affrontare la questione che riguarda Daniela Santanchè, ex ministra e senatrice, che questa mattina è stata nuovamente protetta dalla maggioranza a Palazzo Madama.
Su Santanchè incombe una nuova indagine prossima alla conclusione per gravi accuse che includono truffa allo Stato, falso in bilancio e bancarotta.
Le due senatrice del M5S denunciano quello che definiscono un evidente doppio standard nella gestione delle questioni giudiziarie che riguardano esponenti politici di diverso schieramento.
La maggioranza, con quella che viene definita una regia orchestrata da Palazzo Chigi, avrebbe costruito un vero e proprio plotone di esecuzione istituzionale contro il presidente Giuseppe Conte, il quale è uscito a testa alta da ogni accertamento della magistratura sulla gestione della pandemia.
Damante e Lopreiato si chiedono se la premier possa pensare di ignorare le impressionanti accuse di cui devono rispondere, tra gli altri, il sottosegretario Delmastro e la stessa Santanchè.
Viene sottolineato come le giunte di Camera e Senato si riuniscano quasi esclusivamente per proteggere questi due esponenti e altri rappresentanti del centrodestra.
Secondo le parlamentari pentastellate, le prerogative dei parlamentari vengono trasformate dalla destra in garanzie di impunità quando si tratta dei propri esponenti, mentre vengono sistematicamente calpestate quando riguardano rappresentanti delle opposizioni.
Le due senatrice concludono affermando che è anche attraverso questi meccanismi che una democrazia si svuota progressivamente, finendo per assomigliare sempre più a un’autocrazia.
