Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente le politiche sulla sicurezza del governo Meloni. Secondo l’esponente della sinistra, il decreto varato ieri rappresenta il settimo intervento in materia di sicurezza in quattro anni di governo, un numero che evidenzia il fallimento della strategia dell’esecutivo. Bonelli sostiene che l’amministrazione Meloni procede esclusivamente attraverso la propaganda e una serie continua di decreti, senza affrontare realmente i problemi di fondo.
L’analisi del deputato sottolinea che i reati non diminuiscono e l’emarginazione sociale continua a crescere, eppure il governo risponde sempre secondo lo stesso copione. Non vengono stanziati fondi per la prevenzione, l’istruzione e i servizi socio-sanitari, mentre le forze di polizia operano in condizioni di grave sottorganico. Questo approccio, a giudizio di Bonelli, si rivela inefficace e controproducente.
Il modello ripetitivo che caratterizza questi provvedimenti prevede l’accumulo di norme eterogenee in un unico decreto, l’irrigidimento delle sanzioni, la criminalizzazione del disagio sociale e del dissenso. Nel frattempo, le cause strutturali dell’insicurezza – quali povertà, carenza di servizi essenziali, problematiche di salute mentale e assenza di politiche dedicate ai giovani – rimangono completamente ignorate dalle istituzioni.
Bonelli porta come esempi concreti la situazione di diverse città italiane. A Torino, durante le ore notturne non sono disponibili volanti della polizia. I sindaci di Milano, Roma e Napoli hanno pubblicamente denunciato la mancanza di pattuglie e presidi di polizia nei loro territori. Alla luce di questo quadro, conclude Bonelli, risulta particolarmente paradossale che la Presidente Meloni, dopo quattro anni di governo, presenti il settimo intervento in materia di sicurezza.
