(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si terrà questa sera, alle ore 19, nella sede comunale di Nova Siri, la cerimonia di intitolazione della nuova Sala Consiliare ad Alcide De Gasperi.
All’iniziativa, promossa dal sindaco Antonello Mele e dall’Amministrazione comunale, prenderà parte l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, invitato in veste di assessore e di ex sindaco di questa comunità.
Per l’esponente della giunta regionale si tratta di un ritorno a casa carico di emozione.
Eletto sindaco di Nova Siri a soli ventidue anni – ruolo ricoperto fino ai trentadue – Latronico ha voluto sottolineare il profondo legame umano e politico che lo stringe a questa terra.
“Oggi per me non è una cerimonia come le altre.
Sono qui prima di tutto come cittadino di Nova Siri e come ex sindaco di una comunità che mi ha dato fiducia quando ero poco più che un ragazzo.
Quei dieci anni sono stati fondamentali per la mia formazione umana, amministrativa e politica.
Ho imparato che amministrare significa ascoltare, decidere e condividere ogni giorno i problemi delle persone”.
Nel corso del suo intervento l’assessore ha evidenziato come la Sala consiliare sia il luogo in cui “la democrazia prende forma, il confronto diventa decisione e si costruisce il futuro”.
Intitolarla a De Gasperi significa richiamare ogni amministratore pubblico ai valori del dialogo, della responsabilità e del servizio verso i cittadini.
Latronico ha ripercorso le tappe dello storico legame tra Alcide De Gasperi e la Basilicata: nel luglio del 1950 lo statista visitò la regione accompagnato dal giovane Emilio Colombo, attraversando anche i territori del Metapontino interessati dalla bonifica e dalla riforma fondiaria, per conoscerne da vicino le condizioni e le potenzialità.
Da quel momento di reale ascolto nacque un’attenzione rinnovata da parte dello Stato.
Fu proprio Colombo a tradurre quella visione nella legge speciale del 1952 per il risanamento dei Sassi di Matera, trasformando quella che era definita una “vergogna nazionale” nel punto di partenza per un riscatto civile e sociale senza precedenti.
Latronico ha lanciato un forte appello per il futuro della regione e del Mezzogiorno: “C’è un filo che unisce la stagione di De Gasperi e Colombo alla nostra.
Loro seppero guardare oltre le difficoltà e investire sul Mezzogiorno, trasformando le visioni in opere e infrastrutture.
Oggi tocca a noi avere lo stesso coraggio.
Amministrare significa costruire le condizioni affinché i nostri giovani possano scegliere di vivere, lavorare e realizzare il proprio futuro in questa terra.
È questo il modo migliore per onorare la memoria di Alcide De Gasperi”.
L’assessore ha rivolto un ringraziamento al sindaco Antonello Mele e a tutta l’Amministrazione comunale per aver voluto consegnare alle nuove generazioni un esempio così alto di politica e di amore per il bene comune.
