Di Luca Franceschi
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A oltre due anni dall’approvazione del decreto sulle liste di attesa, la situazione sanitaria in Italia continua a destare preoccupazione. La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio lancia l’allarme sullo stato dell’accesso alle cure nel Paese.
Nonostante l’introduzione della Piattaforma Nazionale per il monitoraggio dei tempi di attesa, le disparità nell’accesso alle cure diventano sempre più evidenti. I dati recenti fotografano una realtà preoccupante: soltanto l’11,64% della popolazione riesce ad avere accesso garantito alle prestazioni nei tempi stabiliti dalla normativa.
A livello nazionale, solo le cure oncologiche riescono a rispettare la soglia di garanzia del 90%, mentre settori cruciali come la dermatologia e l’urologia languono, con percentuali di adempimento che non superano il 68%.
Risultano ormai evidenti le criticità della Piattaforma Nazionale, soprattutto se si considera che, a oggi, monitora solo 55 prestazioni su 2108, offrendo una visione parziale della capacità delle Regioni di garantire il diritto alle cure.
Questo scenario significa che quasi nove italiani su dieci continuano a fronteggiare attese interminabili per poter accedere alle prestazioni sanitarie. Una situazione che viene definita inaccettabile dalla senatrice pentastellata, che chiede al Governo di invertire immediatamente il trend prima che sia troppo tardi.
