Di Luca Franceschi
///
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera ha espresso dure critiche in Aula sul tema della politica estera italiana e sulla questione del riarmo europeo.
Secondo il rappresentante pentastellato, l’Italia meriterebbe un approccio più dignitoso e trasparente rispetto a quello attuale, che sembra basarsi più sulle reazioni personali del premier nei confronti di altri leader internazionali che su una strategia chiara e definita.
Il parlamentare ha evidenziato una contraddizione di fondo: da un lato si richiamano costantemente i valori occidentali, dall’altro si accettano inviti ufficiali in Turchia da parte di Erdogan, che si è reso protagonista del gesto di regalare un revolver ai capi di Stato presenti.
Al centro della questione sollevata c’è la Dsrb, la banca del riarmo lanciata durante un vertice della Nato. Si tratta, ha spiegato il capogruppo, di una istituzione che offre accesso al credito facilitato, ma con uno scopo ben preciso: finanziare il riarmo.
L’esponente del Movimento 5 Stelle ha definito questa iniziativa una colossale operazione finanziaria, la cui sede è stata stabilita in Lussemburgo. Ciò che risulta particolarmente grave, secondo il deputato, è che un’operazione di tale portata non sia passata attraverso il vaglio e l’approvazione del Parlamento italiano.
La denuncia si fa ancora più netta quando si sottolinea che in questa vicenda sono in gioco questioni fondamentali come il futuro del Paese e la pace. L’accusa rivolta alla maggioranza di governo è chiara: esiste una visione che privilegia esclusivamente prospettive di guerra e riarmo.
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha concluso il suo intervento riaffermando con fermezza la posizione del suo gruppo parlamentare, garantendo che continueranno sempre a opporsi a questa deriva militarista e a difendere una visione alternativa basata sulla pace e sul dialogo.
