Di Luca Franceschi
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Il governo italiano ha svelato nuovamente la propria insofferenza verso la libertà di stampa. È quanto denunciano gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai, che definiscono gravissimo il comportamento del ministro Urso.
La richiesta di verificare le fonti giornalistiche avanzata dal ministro alla Rai rappresenta un attacco senza precedenti a uno dei principi cardine del giornalismo. Gli esponenti pentastellati sottolineano come questo tentativo miri a scardinare la riservatezza delle fonti, elemento fondamentale per il lavoro dei cronisti.
L’effetto di tale iniziativa sarebbe quello di scoraggiare le fonti dall’aiutare i giornalisti nelle loro inchieste, minando alla base il meccanismo dell’informazione indipendente. In questo modo, secondo il M5S, l’esecutivo colpisce uno dei pilastri della democrazia.
Non si tratta di un episodio isolato. Il Movimento 5 Stelle ricorda come il governo abbia già dimostrato la propria linea attraverso l’occupazione delle poltrone in Rai, ignorando ogni proposta per contrastare le querele temerarie e intimidatorie. Un altro esempio citato è la norma bavaglio sul divieto di pubblicare il testo delle ordinanze di custodia cautelare.
La posizione di Urso, che presidia il ministero di riferimento della Rai, risulta particolarmente delicata. Il ministro starebbe esortando l’azienda a calpestare la libertà di stampa, tutelata da norme e principi sia nazionali che europei.
Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai si tratta di un fatto di estrema gravità per la democrazia italiana, che non può essere ignorato né passare sotto silenzio.
