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RAI 5 * “SAPIENS – UN SOLO PIANETA” – 15/07(21.20) : «L’OMAN SVELA I SEGRETI DELLA CROSTA TERRESTRE, UN VIAGGIO NEL MANTELLO PLANETARIO» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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08.55 - martedì 14 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Terra assomiglia a un’arancia o a una cipolla? È tutta omogenea, oppure è fatta a gusci? Che cosa c’è al centro della Terra? È possibile scoprirlo esplorando la penisola arabica? Perché viaggiare in superficie in Oman, proietta nelle profondità della Terra? Cosa racconterebbe oggi Jules Verne, autore del primo viaggio al centro della Terra, e cosa si potrebbe raccontare a lui? Quanto c’era di scientifico e quanto di pura fantasia nei romanzi di Verne?

Sono gli interrogativi che aprono l’ultima edizione di “Sapiens – Un solo Pianeta”, di Mario Tozzi, la produzione Rai Cultura riproposta da mercoledì 15 luglio alle 21.20 su Rai 5.

La storia geologica dell’Oman è unica al mondo e percorrere questo Paese della Penisola Arabica dalla storia millenaria, oggi agiato e tollerante, assurto alla modernità in tempi recenti, è come compiere un viaggio al centro della Terra.

Il viaggio è stato realizzato appena prima della crisi internazionale che ha investito l’area, percorrendo i suoi deserti, le sue montagne e le sue coste.

Si parte dalle dune di Sharaiya Sands, il punto più superficiale della crosta terrestre, là dove il sedimento è in corso di formazione: un mare di onde che si muovono spinte dal vento.

Ad Al Khaburah si osservano le rocce calcaree di mari profondissimi, retaggio di un oceano che non esiste più, la Tetide, che centinaia di milioni di anni fa separava i supercontinenti Gondwana e Laurasia.

Toccare queste vestigia di un mare scomparso significa mettere le mani dentro la crosta terrestre senza muovere un passo.

A Wadi Al Abyad si scende oltre la crosta terrestre, superando la superficie di discontinuità che la separa dal mantello: la “Moho” che prende il nome dal sismologo croato Andrija Mohorovicic che per primo l’ha individuata.

Sono rarissimi i luoghi del mondo in cui affiorano rocce del mantello, che però rappresenta l’85% del volume del globo.

Proveniente dai primi strati del mantello sono anche due rocce, l’eclogite, che si vede a Sifa, lungo la costa orientale dell’Oman, e la peridotite.

Un’importante novità della puntata sta nell’utilizzo estensivo dell’Intelligenza Artificiale che ha consentito a Mario Tozzi di dialogare in prima persona addirittura con Jules Verne.

Con lo scrittore visionario, Tozzi fa il punto su alcuni dibattiti e scoperte scientifiche che hanno puntellato i due secoli passati: primo fra tutti la scoperta della deriva dei continenti, ma anche la disputa tra Plutonisti e Nettunisti che ha intrattenuto la comunità scientifica sull’origine delle rocce che compongono il pianeta Terra.

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