Di Luca Franceschi
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Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, senatore Ettore Licheri, è intervenuto oggi nel corso della conferenza stampa dedicata alle prospettive e ai limiti del processo di allargamento dell’Unione Europea, tenutasi presso la sala stampa della Camera dei Deputati.
Licheri ha sottolineato come uno studio scientifico abbia dimostrato, senza preconcetti ideologici, che quando si modifica il perimetro dell’Unione Europea ne derivano inevitabilmente asimmetrie e contraccolpi economici. Un fenomeno che deve essere previsto e misurato con attenzione per poter approntare le necessarie contromisure.
Le stime presentate durante l’incontro parlano di una possibile perdita di fondi per dieci regioni italiane, con percentuali significative. Si va dal meno 30% per Calabria, Sicilia, Campania e Puglia, al meno 50% per Abruzzo, Umbria e Marche, fino ad arrivare al meno 60% per Sardegna, Basilicata e Molise.
Per evitare questi scenari, secondo il senatore pentastellato, diventa prioritario predisporre delle contromisure efficaci. L’obiettivo è evitare che i benefici geopolitici di breve periodo vengano vanificati da shock economici nel lungo periodo.
Licheri ha utilizzato una metafora efficace per spiegare i rischi di un’espansione non controllata, affermando che l’Europa non deve fare la fine della rana vanitosa di Esopo che cresce fino a scoppiare.
Il vicepresidente M5S ha concluso ribadendo che le procedure di adesione sono aperte a tutti i Paesi candidati, ma ha sottolineato che queste procedure sono lunghe e complesse e che tutti i Paesi devono seguirle allo stesso modo, senza scorciatoie o eccezioni.
