(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
INNOVAZIONE. REGIONE EMILIA-ROMAGNA, COMUNE E CITTÀ METROPOLITANA INSIEME PER LO SVILUPPO DEL TECNOPOLO DAMA DI BOLOGNA: FIRMATO L’ACCORDO CHE ISTITUISCE UNA GOVERNANCE CONDIVISA. IL PRESIDENTE DE PASCALE: “L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E I BIG DATA SONO UNA SFIDA INDUSTRIALE, ECONOMICA E DEMOCRATICA CHE RIGUARDA TUTTE E TUTTI: VOGLIAMO CHE BOLOGNA E L’EMILIA-ROMAGNA SIANO TRA I LABORATORI D’INNOVAZIONE DOVE SI COSTRUISCE IL FUTURO DELL’ITALIA E DELL’EUROPA”. IL SINDACO LEPORE: “IL TECNOPOLO DAMA DEVE DIVENTARE IL CUORE DI UNA VERA CITTADELLA DELLA RICERCA E DELL’INNOVAZIONE, CAPACE DI CREARE OPPORTUNITÀ PER PERSONE, IMPRESE E TERRITORIO”
L’intesa sottoscritta oggi dal presidente de Pascale e dal sindaco Lepore istituisce una Cabina di regia politica, un Comitato di indirizzo strategico e un Gruppo tecnico interistituzionale per coordinare lo sviluppo del Dama, rafforzarne il ruolo come polo europeo dei Big Data, del supercalcolo e dell’Intelligenza artificiale e accompagnare una strategia condivisa per attrarre investimenti, imprese e talenti
Bologna – Un’unica strategia istituzionale per accompagnare la crescita del Tecnopolo Dama di Bologna, uno dei principali poli europei dedicati ai Big Data, al supercalcolo e all’Intelligenza artificiale, e trasformarne sempre di più il potenziale scientifico in sviluppo economico, innovazione, lavoro qualificato e attrazione di investimenti.
È questo l’obiettivo dell’Accordo interistituzionale sottoscritto oggi da Regione Emilia-Romagna, Comune e Città metropolitana di Bologna.
A firmare l’intesa, nella sede del Dama, il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco Matteo Lepore, alla presenza del vicepresidente della Regione con delega alla Sviluppo della rete regionale Alta tecnologia e Tecnopolo di Bologna, Vincenzo Colla, dell’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, dell’assessore comunale all’Innovazione digitale, Raffaele Laudani, e della delegata in Città Metropolitana per l’Innovazione, Rosa Grimaldi. Insieme a loro la Giunta regionale, quella comunale e i delegati metropolitani, riuniti successivamente in seduta congiunta per condividere le linee strategiche di sviluppo del Tecnopolo.
Il protocollo arriva in una fase di forte crescita del Tecnopolo Dama. Da un lato l’avvio dell’Ai Factory europea, iniziativa dell’Unione europea che consentirà a imprese, startup e centri di ricerca di sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale grazie a infrastrutture di supercalcolo e servizi dedicati; dall’altro il progetto di rigenerazione urbana del Tek District, destinato a trasformare l’area dell’ex Manifattura Tabacchi in un nuovo distretto dell’innovazione. Due tasselli che rafforzano ulteriormente il posizionamento internazionale del Tecnopolo e che Regione, Comune e Città metropolitana hanno deciso di accompagnare con una regia istituzionale condivisa e una strategia comune per fare del Dama uno dei principali motori dello sviluppo industriale, della ricerca e dell’innovazione dell’Emilia-Romagna.
Il nuovo modello di governance condivisa ha l’obiettivo di sostenerne lo sviluppo, rafforzarne il posizionamento nazionale e internazionale e coordinare le politiche pubbliche dedicate all’innovazione, alla ricerca, all’attrazione di imprese, investimenti e talenti. A questo scopo saranno istituiti una Cabina di regia politico-istituzionale, un Comitato di indirizzo strategico, che coinvolgerà università, enti di ricerca, imprese e parti sociali, e un Gruppo tecnico interistituzionale chiamato a tradurre operativamente le strategie condivise.
“Con questo accordo compiamo un passo importante perché scegliamo di governare insieme una delle infrastrutture strategiche più rilevanti non solo per l’Emilia-Romagna, ma per l’intero Paese- sottolineano il presidente de Pascale, il vicepresidente Colla e l’assessora Mazzoni-. Il Tecnopolo Dama di Bologna non è semplicemente un luogo dove si concentrano alcune delle più avanzate infrastrutture scientifiche europee: è il punto di incontro tra ricerca, università, imprese e istituzioni, il luogo nel quale possiamo trasformare la conoscenza in innovazione, l’innovazione in sviluppo economico e lo sviluppo in nuove opportunità per imprese, lavoro qualificato e territori. L’intelligenza artificiale, il supercalcolo e i Big Data rappresentano una delle grandi sfide del nostro tempo. Il nostro obiettivo è fare di Bologna e dell’Emilia-Romagna uno dei luoghi in cui questa trasformazione prende forma, mettendo il patrimonio di conoscenze e competenze del nostro territorio al servizio dello sviluppo industriale, della competitività delle imprese e della qualità dei servizi pubblici. Non vogliamo limitarci a ospitare alcune delle infrastrutture scientifiche più avanzate d’Europa: vogliamo trasformare questa straordinaria concentrazione di competenze, dati e capacità di calcolo in nuove opportunità per la manifattura, la ricerca, i servizi pubblici e l’attrazione di investimenti e talenti. Perché il valore del Tecnopolo non si misura solo nella qualità delle sue infrastrutture, ma nella capacità di generare innovazione diffusa, competitività per le imprese e servizi migliori per cittadine e cittadini. È questa la sfida che ci siamo dati con questo accordo: fare del Dama il motore di una politica industriale fondata sulla conoscenza, sulla ricerca e sul trasferimento tecnologico, capace di rafforzare la competitività dell’Emilia-Romagna e di contribuire allo sviluppo tecnologico del Paese”.
“Abbiamo scelto di dare una guida pubblica a una delle infrastrutture tecnologiche più importanti d’Europa- affermano il sindaco Lepore, l’assessore Laudani e la delegata in Città Metropolitana, Grimaldi-. Il Tecnopolo Dama non deve essere soltanto il luogo dove si concentrano i dati, la potenza di calcolo e le tecnologie più avanzate: deve diventare il cuore di una vera cittadella della ricerca e dell’innovazione, capace di creare nuova occupazione qualificata, attrarre ricercatrici, ricercatori e imprese, offrire opportunità ai nostri giovani e generare valore per tutto il territorio metropolitano. L’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo, ma sappiamo anche che porta con sé interrogativi profondi sul lavoro, sulla democrazia, sui diritti e sull’utilizzo dei dati. Per questo è fondamentale che una infrastruttura strategica come il Dama sia accompagnata da una governance pubblica forte, capace di orientarne gli sviluppi nell’interesse della collettività. Non vogliamo soltanto costruire uno strumento tecnologico sempre più potente: vogliamo fare di Bologna un luogo europeo in cui innovazione, ricerca, responsabilità ed etica crescano insieme, dimostrando che il futuro dell’intelligenza artificiale può essere governato mettendo al centro le persone”.
L’accordo interistituzionale
L’accordo individua una serie di priorità condivise: consolidare il ruolo internazionale del Tecnopolo, rafforzare le collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca, sviluppare una strategia regionale sull’Intelligenza artificiale applicata, favorire la nascita e l’insediamento di startup e imprese innovative, attrarre competenze altamente qualificate e promuovere un utilizzo dell’IA anche nella pubblica amministrazione, attraverso sperimentazioni capaci di migliorare servizi e processi amministrativi.
Fra le prime linee strategiche individuate dal protocollo, la definizione della Strategia regionale per l’Intelligenza artificiale applicata, il rafforzamento delle collaborazioni internazionali, la nascita di nuovi centri di ricerca dedicati all’Ia, l’attrazione di startup e imprese innovative e la sperimentazione dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, con l’obiettivo di innovare i processi di lavoro e migliorare i servizi rivolti a cittadine, cittadini e imprese.
L’obiettivo è rafforzare l’integrazione tra le infrastrutture scientifiche del Tecnopolo e il sistema produttivo regionale, favorire partenariati internazionali e massimizzare le ricadute economiche, occupazionali e di sviluppo territoriale generate dalla presenza di uno dei principali hub europei dedicati ai Big Data e all’Intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, consentirà di assicurare una rappresentanza istituzionale unitaria del Tecnopolo nei principali contesti nazionali ed europei dedicati all’innovazione, all’intelligenza artificiale e al supercalcolo.
Grande attenzione viene poi riservata alla divulgazione scientifica e al coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini, con l’obiettivo di rendere il Tecnopolo un luogo sempre più aperto e connesso al territorio. Sono previsti percorsi educativi, iniziative di divulgazione e progetti di citizen science per rafforzare il dialogo tra ricerca, tecnologia, cultura e partecipazione civica e promuovere un modello di innovazione aperto, trasparente e condiviso.
Il protocollo avrà durata quinquennale e rappresenta il quadro di riferimento attraverso il quale Regione, Comune e Città metropolitana coordineranno le proprie politiche per valorizzare il Dama quale infrastruttura strategica regionale, nazionale ed europea.
Il Tecnopolo Dama di Bologna
Hub della Data Valley dell’Emilia-Romagna, il Tecnopolo Dama di Bologna rappresenta oggi il più grande investimento infrastrutturale realizzato in Italia nel campo dei Big Data e del supercalcolo e uno dei principali punti di riferimento europei per la ricerca e l’innovazione basate sui dati. Realizzato negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, si sviluppa su un’area di circa 120 mila metri quadrati e ospita alcune delle più importanti infrastrutture scientifiche e tecnologiche europee, oltre a una comunità composta da oltre 1.500 ricercatrici e ricercatori. Tra queste, il Data Center Ecmwf, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, il supercomputer Leonardo gestito da Cineca, le infrastrutture Infn, l’Ai Factory europea, l’Icsc – Centro nazionale di ricerca in High performance computing, Big data e quantum computing, e la nuova sede dell’Università dell’Onu dedicata ai Big Data e all’Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell’habitat umano.
La concentrazione di queste infrastrutture rende Bologna uno dei principali nodi europei dell’High performance computing e dell’innovazione digitale, contribuendo al posizionamento dell’Emilia-Romagna nello scenario internazionale della competitività scientifica, della transizione digitale e della sovranità tecnologica.
Il Tecnopolo costituisce inoltre il cuore del futuro Tek District, il grande progetto di rigenerazione urbana del quadrante nord-est della città, destinato a integrare ricerca, innovazione, impresa, cultura e nuovi servizi in uno dei principali distretti europei della conoscenza.
