(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dall’attività motoria nelle scuole alla qualificazione degli impianti sportivi, fino ai progetti dedicati a salute, inclusione e benessere. Parte da qui la collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Sport e Salute, la società pubblica di riferimento per la promozione dello sport e dell’attività fisica, entrata oggi nella fase operativa con la prima riunione del tavolo di coordinamento previsto dall’accordo triennale firmato lo scorso novembre.
La convenzione definisce il quadro di collaborazione tra Regione e Sport e Salute per sviluppare progettualità condivise nei settori della promozione sportiva, della formazione, dell’impiantistica, dei grandi eventi e delle iniziative dedicate alla salute, alla prevenzione, alle pari opportunità e all’innovazione. Tra le prime priorità individuate dal tavolo di coordinamento figurano la continuità e lo sviluppo del progetto Scuola Attiva Kids, il sostegno all’impiantistica sportiva e l’avvio di nuove iniziative dedicate alla promozione dell’attività motoria, della salute e dell’inclusione, anche attraverso la valorizzazione dei cammini e dei percorsi naturalistici.
I singoli interventi saranno sviluppati progressivamente attraverso specifici accordi operativi tra Regione e Sport e Salute, che ne definiranno contenuti e modalità di attuazione.
Presenti all’incontro l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, e il direttore “Sport nei Territori” di Sport e Salute, Lorenzo Marzoli.
“Con questa prima riunione operativa-afferma Frisoni- diamo concreta attuazione a una convenzione che mette insieme competenze, esperienze e strumenti per sviluppare ulteriormente le politiche sportive della nostra regione. Vogliamo dare continuità a ciò che già funziona, a partire dal progetto Scuola Attiva Kids, che in Emilia-Romagna ha raggiunto risultati molto significativi ed è stato esteso anche alla scuola dell’infanzia. Investire sull’educazione motoria di bambini e bambine significa promuovere salute, benessere e corretti stili di vita fin dalla più giovane età e offrire a tutti pari opportunità di crescita attraverso lo sport. La convenzione ci offre inoltre l’opportunità di lavorare in sinergia anche in vista della realizzazione del nuovo Piano triennale dello Sport, sviluppando progettualità condivise sui temi della prevenzione, dell’inclusione, della formazione e della promozione di stili di vita sani. Crediamo che l’attività sportiva sia una straordinaria leva di crescita per le persone e per i territori e vogliamo renderla sempre più diffusa, accessibile e parte integrante delle politiche regionali per la salute, il turismo e la qualità della vita”.
“Con l’avvio di questo tavolo di coordinamento- ha commentato Marzoli- diamo operatività a un accordo strategico per il territorio emiliano-romagnolo. Partiamo dal progetto Scuola Attiva Kids, promosso dal Governo e che rappresenta un presidio fondamentale per costruire corretti stili di vita fin dall’infanzia, ma il nostro impegno guarda anche oltre. Un tema che consideriamo centrale è l’impiantistica sportiva di prossimità: spazi accessibili, diffusi nei quartieri e nei centri minori, capaci di abbattere le barriere che ancora oggi limitano l’accesso alla pratica sportiva, come già accade in tutto il Paese con gli spazi del progetto “Sport Illumina”. In questa direzione mettiamo a disposizione della Regione le azioni chiave della nostra società, sino a quelli di rigenerazione di spazi pubblici e legati al protagonismo giovanile, grazie al patrimonio di esperienze maturato su scala nazionale. Guardiamo inoltre con interesse alla valorizzazione dei cammini e dei percorsi naturalistici, ambito che unisce salute, sostenibilità e attrattività dei territori. Il nostro metodo sarà quello del confronto costante con la Regione, per tradurre l’accordo in interventi concreti e capaci di rispondere ai reali bisogni delle comunità emiliano-romagnole”.
Il progetto Scuola Attiva Kids, che la Regione Emilia-Romagna ha contribuito ad ampliare estendendolo anche all’ultimo anno della scuola dell’infanzia, continua intanto a registrare una crescita costante. Nell’anno scolastico 2024-2025 ha coinvolto 383 scuole primarie, 3.661 classi e 73.220 alunni, con 224 tutor sportivi e 175 Comuni aderenti. Ancora più marcato l’incremento nelle scuole dell’infanzia, con 124 istituti, 234 sezioni e 4.784 bambini coinvolti, insieme a 59 tutor e 56 Comuni, numeri che confermano il crescente interesse delle scuole, delle famiglie e dei territori verso un progetto che promuove il movimento e i corretti stili di vita fin dai primi anni di età. Per l’edizione 2025-2026 il progetto è stato esteso, coinvolgendo tutti i primi tre anni della scuola primaria e 200 sezioni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
