Di Luca Franceschi
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L’operazione condotta dal reparto Gico della Guardia di Finanza di Bari, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, rappresenta una risposta investigativa di eccellente livello contro i patrimoni della criminalità organizzata. È quanto sottolinea il senatore Filippo Melchiorre, vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, che rivolge il suo apprezzamento ai magistrati e alle Fiamme Gialle per un’attività particolarmente complessa. L’operazione ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari e al sequestro di beni per oltre 60 milioni di euro, nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge circa cento indagati per un presunto sistema di riciclaggio attraverso il settore del gioco.
Il senatore, che è anche componente della Commissione parlamentare Antimafia e della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, richiama uno dei più noti insegnamenti di Giovanni Falcone: “Segui i soldi, troverai la mafia”. Secondo questa visione, per combattere le organizzazioni mafiose occorre seguire i flussi finanziari e colpire i loro patrimoni. Le organizzazioni criminali possono mutare il loro volto, investire in nuovi settori e utilizzare strumenti sempre più sofisticati, ma il denaro rimane la traccia più efficace per smascherarne gli interessi e indebolirne il potere economico.
Le mafie hanno ormai compreso che il vero potere non si misura solamente con la forza intimidatrice, ma soprattutto con la capacità di infiltrarsi nell’economia legale, reinvestire capitali illeciti e alterare le regole del mercato. Il settore del gioco legale necessita di essere tutelato da qualsiasi tentativo di infiltrazione mafiosa. Chi opera rispettando le norme non può essere penalizzato dalla concorrenza sleale di organizzazioni criminali che utilizzano imprese e società come strumenti per ripulire denaro proveniente da attività illecite.
Difendere la legalità economica significa proteggere le imprese sane, gli investimenti leciti e la fiducia dei cittadini. In Commissione Finanze e Tesoro, così come nella Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, viene seguita con particolare attenzione ogni iniziativa volta a rafforzare gli strumenti di prevenzione del riciclaggio, la tracciabilità dei flussi finanziari e la collaborazione tra autorità di vigilanza, sistema bancario e forze investigative.
Nella Commissione parlamentare Antimafia si approfondiscono invece le nuove modalità con cui le organizzazioni criminali reinvestono i proventi illeciti nell’economia legale, identificando i settori maggiormente esposti alle infiltrazioni. Le mafie evolvono continuamente i propri modelli operativi, pertanto deve evolversi con la medesima rapidità anche la capacità dello Stato di intercettare i flussi finanziari sospetti, prevenire il riciclaggio e impedire che capitali di provenienza illecita contaminino il tessuto economico del Paese.
