(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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MORTI SUL LAVORO IN TRENTINO-ALTO ADIGE DA GENNAIO A MAGGIO 2026: 8 VITTIME, -33,3% RISPETTO AL 2025. MA LA REGIONE È IN ZONA ROSSA.
A fine maggio 2026 sono 8 gli infortuni mortali registrati in regione, tutti in occasione di lavoro. In zona rossa Trento, in zona arancione Bolzano.
IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI MAGGIO 2026
“Il dato del Trentino-Alto Adige impone una lettura particolarmente attenta. Se il confronto con il 2025 mostra un calo delle vittime (-33.3%), quello con il mese precedente racconta un netto peggioramento: ad aprile la regione registrava un solo decesso ed era in zona bianca, mentre a fine maggio le vittime salgono a 8 e il territorio entra in zona rossa. Un cambio di scenario che conferma quanto la sicurezza sul lavoro resti un equilibrio fragile, esposto anche a variazioni repentine. A preoccupare è soprattutto l’incidenza di mortalità, oggi superiore alla media nazionale, che evidenzia una vulnerabilità del territorio non immediatamente percepibile dai soli numeri assoluti. Il quadro provinciale conferma la criticità: Trento si colloca in zona rossa, mentre Bolzano passa in zona arancione. Un peggioramento che riguarda l’intero territorio regionale, che richiama la necessità di mantenere alta l’attenzione e di rafforzare una prevenzione stabile, quotidiana e realmente integrata nell’organizzazione del lavoro”. Questo è il commento dell’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega, in merito ai dati sugli infortuni in Trentino-Alto Adige aggiornati al mese di maggio.
IL RISCHIO DI MORTE IN TRENTINO-ALTO ADIGE DA GENNAIO A MAGGIO 2026
Per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.
La zona rossa, quella in cui si trova il Trentino-Alto Adige, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le più elevate a livello nazionale. A fine maggio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione (15,5 morti per milione di occupati) risulta superiore a quello medio nazionale (11,2).
Sul fronte delle incidenze, il quadro provinciale vede Trento in zona rossa con un indice pari a 19,7 e Bolzano in zona arancione con un’incidenza di mortalità pari a 11,5.
VITTIME IN TRENTINO-ALTO ADIGE: I NUMERI ASSOLUTI A MAGGIO 2026
Nei primi cinque mesi del 2026, il Trentino-Alto Adige registra 8 morti sul lavoro (7 uomini e 1 donna), tutte avvenute in occasione di lavoro (0 infortuni mortali in itinere).
A livello provinciale, la maglia nera va a Trento, con 5 vittime, segue Bolzano con 3.
INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ E FASCE D’ETÀ NEI PRIMI CINQUE MESI DEL 2026
A fine maggio 2026, il Trentino-Alto Adige registra 9.549 denunce di infortunio in occasione di lavoro; di queste 3.057 da parte di lavoratrici donne e 6.492 da parte degli uomini.
Le denunce in occasione di lavoro dei lavoratori stranieri sono 2.213. Tra i lavoratori deceduti in regione, sono 3 le vittime straniere su un totale di 8.
La fascia d’età più colpita in regione è quella tra 45 e 54 anni, con 4 casi registrati; seguita dai lavoratori tra i 55 e i 64 anni (2 casi).
IL SETTORE PIÙ COLPITO IN TRENTINO-ALTO ADIGE
Le Attività Manifatturiere, da gennaio a maggio del 2026, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (909), seguite dalle Costruzioni (720).
L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.
Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.
Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.
Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.
