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CONSIGLIO PAT * «ASSESTAMENTO, IL CAL CHIUDE LE AUDIZIONI E APRE LA DISCUSSIONE SUL DDL»

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11.16 - lunedì 13 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Assestamento, chiuse con il Cal le audizioni. Ora via alla discussione sul ddl

In Prima commissione, presieduta da Carlo Daldoss (La Civica), ultima audizione sulla manovra di assestamento, quello del presidente del Cal, Michele Cereghini, che ha fatto considerazioni positive sullo sviluppo del Trentino e sui contenuti del bilancio di assestamento. Cereghini ha ricordato che si sta lavorando per incrementare il personale dei comuni ma è essenziale puntare anche su un aumento degli stipendi per rendere attrattivo il lavoro nei municipi. Sul Defp Cereghini ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei comuni ma ha anche ricordato che il protocollo integrativo ha concesso maggiori spazi ai comuni, in particolar modo sul tema del personale. Sui comuni in difficoltà però nel protocollo non sono state trovate soluzioni definitive, anche se un tentativo, sul piano finanziario, è stato fatto. Bene invece il modello della gestione della polizia locale e l’incremento del budget di 15 milioni. In sintesi, da quanto ha detto in commissione Cereghini, il protocollo Pat – Comuni, che è stato firmato stamattina, è stato chiuso con soddisfazione.

Nello specifico del ddl i comuni chiedono di essere coinvolti nella gestione dell’intelligenza artificiale, mentre sull’articolo che riguarda gli appalti e che ha suscitato un ampio dibattito, il presidente Cal ha detto che le procedure vanno certo velocizzate, ma c’è preoccupazione per la qualità delle opere e per le imprese trentine. Altra richiesta, la collaborazione comuni e Itea per la valorizzazione del patrimonio edilizio. Sull’istituzione del comitato di consulenza tecnico scientifico per la revisione del Pup, il presidente Cal ha chiesto il coinvolgimento di esperti dei comuni. Altro punto sottolineato da Cereghini, quello che riguarda le ceneri funerarie. Qui, per il Consorzio dei comuni, servirebbe un coordinamento con le norme nazionali che, contrariamente alla legge trentina, prevedono che le autorizzazioni per la dispersione delle ceneri vengano date dai comuni di residenza dello scomparso, mentre da noi riguardano le amministrazioni dove le ceneri vengono portate. Infine, una richiesta che riguarda Predazzo e Pinè dove, nel gennaio 2028, si celebreranno le olimpiadi giovanili. Su questo, l’ingegner Cereghini ha chiesto, inoltre, una proroga delle norme per le Olimpiadi 2026 che hanno permesso ai due comuni di aumentare la dotazione di personale.

Rispondendo a Paolo Zanella (Pd) (che ha posto una domanda sull’Imis per gli alloggi turistici) e Walter Kaswalder (ha ringraziato l’assessore per l’aumento di finanziamenti per i comuni in difficoltà e ha chiesto il ripristino del budget di legislatura che lui stesso aveva chiesto e la quota fissa del bilancio Pat per le amministrazioni locali), Michele Cereghini ha detto che il tema, assai complesso, dell’Imis per gli affitti turistici verrà affrontato dal Cal in autunno e a Kaswalder ha ricordato che sul budget sono stati fatti passi avanti e sui comuni ad alta tensione è stato dato un finanziamento più cospicuo su un arco triennale. Anche se il problema di questi comuni, ha detto ancora, va affrontato a livello strutturale, con forme di aggregazione magari attraverso le Comunità di valle. Maria Bosin (Patt) ha messo in evidenza la questione della Polizia locale e la necessità di un sostegno per il personale nei comuni che ospiteranno le Olimpiadi giovanili. Per Francesco Valduga il tema centrale è quello di come si lavora assieme tra territori con il coordinamento della Pat, quello cioè dei modelli organizzativi che ha visto una buona stagione con l’assessorato Daldoss alla quale però è seguita quella dei “liberi tutti” (in questo quadro, ha detto Valduga, fa piacere vedere che le Comunità si stanno rivalutando). Quindi, il capogruppo di Campobase ha chiesto se i comuni sentono ancora la necessità di riprendere il filo del modello organizzativo. Il presidente Cal ha replicato a Bosin dicendo che la Polizia locale ora è al sicuro dal punto di vista finanziario. A Valduga ha ribadito che tutti i territori si stanno rendendo conto che oggi non si può lavorare da soli, anche se le associazioni obbligatorie hanno creato problemi e hanno messo in difficoltà il personale. Personale, ha ricordato, che si fa difficoltà a trovare anche a causa delle paghe basse.

L’assessora Giulia Zanotelli, chiudendo l’audizione, ha messo l’accento su alcune questioni che si stanno affrontando con i sindaci sapendo che sui modelli organizzativi si cerca di dare libertà ai comuni di scegliere le collaborazioni tra amministrazioni o con le comunità. Per questo si sperimenterà un incentivo economico e si lavorerà sul ruolo delle Comunità per il settore degli appalti. Tema non facile e che verrà sperimentato su territori già strutturati. Infine, la questione del personale verrà posta al centro del rapporto tra Pat e comuni. Sul tavolo c’è anche la definizione del budget, ma dopo anni nell’addendum del protocollo si sono chiusi capitoli aperti da anni.

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