Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, annuncia l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare riguardante il percorso turistico-diplomatico dell’ambasciatore americano Tilman Fertitta. L’esponente politico critica il tour che si sta svolgendo lungo le coste italiane a bordo del Boardwalk, un megayacht privato di 117 metri di lunghezza, con una stazza superiore alle 5 mila tonnellate e un valore stimato attorno ai 450 milioni di dollari.
Il viaggio dell’ambasciatore toccherà numerosi porti italiani, da Civitavecchia fino a Napoli, passando per Vibo Marina, Palermo, Cefalù, Gallipoli e Bari, con ulteriori tappe programmate a Venezia, Trieste, Genova e in Sardegna. In tutto il percorso, lo yacht è scortato e sorvegliato da unità della Guardia di finanza e delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, supportate da elicotteri e personale delle forze di polizia italiane.
Bonelli sottolinea che non si tratta di una semplice assistenza, bensì di un dispositivo di sicurezza e controllo marittimo di notevole entità. Le ordinanze emesse dalle Questure competenti indicano che l’ambasciatore beneficia di una misura di protezione corrispondente al primo livello di rischio, garantita da personale specializzato del Reparto scorte di Roma. A ciò si aggiungono i provvedimenti delle Capitanerie di porto, che hanno vietato l’accesso a interi tratti di mare per la navigazione, la sosta, l’ancoraggio, la balneazione e la pesca. Un esempio emblematico riguarda Le Castella, in Calabria, dove uno specchio acqueo del raggio di un miglio nautico è stato interdetto per due giorni.
Il deputato di AVS pone una serie di questioni critiche sulla necessità che la sicurezza dell’ambasciatore americano durante la navigazione a bordo di un mega yacht privato sia garantita da mezzi aerei e navali italiani, utilizzando risorse dello Stato italiano. Chiede quindi perché non vengano impiegati apparati di sicurezza americani e quanti uomini e mezzi vengono sottratti dal controllo del territorio e delle coste nazionali. Inoltre, interroga sul costo complessivo di questo dispositivo a carico dei cittadini italiani.
Bonelli evidenzia come la situazione diventi ancor più preoccupante considerando l’arrivo programmato a Venezia, una città già fragile e sottoposta a una pressione straordinaria, soprattutto durante il periodo della festa del Redentore. Il deputato invita il Governo a chiarire quali accordi siano stati stipulati con l’Ambasciata americana e, soprattutto, a far pervenire il conto delle spese sostenute all’amministrazione statunitense. Conclude affermando che l’Italia non può assumere il ruolo di scorta gratuita per il megayacht privato dell’ambasciatore degli Stati Uniti.
