(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Pordenone
GdiF PORDENONE: ARRESTATO GIOVANE MANIAGHESE CON OLTRE 12 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno eseguito un intervento volto al contrasto dello spaccio di stupefacenti nella provincia pordenonese.
Nell’ambito del monitoraggio costante sul fenomeno, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pordenone hanno fermato a Porcia un ragazzo maniaghese e in ragione del forte stato di agitazione manifestato dal giovane hanno in prima battuta ispezionato la sua autovettura, rinvenendo all’interno di un vano portaoggetti alcuni residui di sostanze varie (cocaina, metanfetamina e ecstasy), procedendo successivamente ad ispezione personale, rinvenendo all’interno della biancheria intima 3 involucri contenenti oltre 15 grammi di cocaina.
A quel punto, previa consultazione del magistrato di turno, i finanzieri hanno eseguito due perquisizioni: presso l’abitazione del ragazzo a Maniago, ove sono stati rinvenuti circa 2.000 euro, e presso un negozio, a Pordenone, gestito dalla madre del giovane, che alla luce di elementi informativi acquisiti nel corso delle operazioni è risultata allo stato estranea all’attività illecita. L’ipotesi investigativa si è rivelata fondata, in quanto all’interno del magazzino e nel controsoffitto dello stesso sono state rinvenute svariate tipologie di sostanza stupefacente: quasi 1 kg di cocaina, oltre 10 kg di hashish, 5 funghi allucinogeni, e circa altri 100 grammi tra marjuana, eroina, ketamina, ecstasy e altri stimolanti sintetici. Sempre all’interno del negozio sono stati rinvenuti 5 bilancini di precisione e materiale per confezionare lo stupefacente.
Alla luce di quanto emerso il ragazzo è stato tratto in arresto in flagranza del reato di Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope previsto dall’art. 73 del DPR 309/1990 e tradotto presso la Casa Circondariale di Pordenone.
L’intervento descritto conferma l’impegno della Guardia di finanza a mantenere un saldo presidio di legalità, contrastando gli illeciti commessi in danno della sicurezza e della salute delle persone.
Quanto sopra si comunica per il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.
