Di Luca Franceschi
///
Il vicepresidente della 10a commissione del Senato Orfeo Mazzella ha annunciato che depositerà un’interrogazione per denunciare le gravi criticità emerse in merito al decreto Coesione. Il governo aveva presentato con grande enfasi l’istituzione di un incentivo destinato ai giovani, ma l’iniziativa si sta rivelando un clamoroso fallimento dal punto di vista organizzativo.
La misura era stata concepita per sostenere l’occupazione e favorire l’avvio di attività professionali per gli Under 35, ma non sta producendo i risultati attesi. Lo scorso giugno, dopo un’istruttoria durata circa sei mesi, l’Inps ha comunicato ai richiedenti il rigetto delle istanze presentate.
Contestualmente è stata attivata una procedura telematica per permettere la presentazione di istanze di riesame, ma a oltre un mese dalla sua apertura non è stata emanata alcuna direttiva o istruzione operativa destinata alle sedi territoriali dell’Istituto. Le strutture locali dell’Inps si trovano in una situazione di paralisi totale e hanno dovuto ammettere per iscritto ai cittadini di non essere in grado di procedere, in attesa di ricevere le necessarie linee guida dalla Direzione generale e regionale.
Il senatore Mazzella ha definito questo stallo inaccettabile, sottolineando come si stia parlando della vita di ragazze e ragazzi che hanno fatto legittimo affidamento sulle risorse pubbliche stanziate dallo Stato. Questi giovani hanno investito capitali propri, assunto impegni commerciali e avviato start-up, ritrovandosi oggi in una condizione di profonda precarietà sia dal punto di vista economico che operativo.
Di fronte a questo quadro disastroso, il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha chiesto che il Ministro del Lavoro intervenga tempestivamente per sbloccare le pratiche e definire un termine perentorio entro il quale concludere l’istruttoria delle domande.
