Viene pubblicato l’aggiornamento al 2025 degli indici annuali dei costi di gestione dei rifiuti. Contestualmente l’Istat ha aggiornato la base di riferimento all’anno 2021=100 al fine di garantire la coerenza degli indici rispetto all’evoluzione della struttura dei costi. La revisione ha interessato gli anni 2022-2023-2024. Ulteriori informazioni sono riportate nella sezione dedicata alle revisioni.
Gli indici dei costi di gestione dei rifiuti si riferiscono alle attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e al recupero dei materiali (divisione 38 della classificazione Ateco 2007). Sono calcolati con la formulazione di Laspeyres e sistema di ponderazione fisso.
Tali indici misurano l’andamento nel tempo dei costi di produzione delle attività di gestione dei rifiuti, con riferimento all’acquisto di beni e servizi, al costo del personale dipendente e al costo d’uso del capitale.
Tra il 2024 e il 2025 l’indice di costo della gestione dei rifiuti mostra una crescita dell’1,7% che è il risultato degli aumenti del prezzo degli acquisti di beni e servizi (+2,0%), delle spese del personale (+1,8%) e del costo d’uso del capitale (+0,1%).
Rispetto ai due sottosettori di attività economica che compongono l’indice totale, la variazione di +1,7% dei costi nel 2025 è dovuta al +1,9% del settore delle attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e al +1,4% di quello del recupero dei materiali.
La nuova serie dal 2022 al 2025 dei livelli degli indici in base 2021=100 riporta i totali ed è dettagliata distintamente per componenti di costo e per sottosettore economico; i dati sono disponibili nell’Appendice Statistica allegata alla Nota Informativa.
Revisioni
L’aggiornamento periodico della base degli indici è previsto da Eurostat ed è raccomandato dai manuali statistici internazionali al fine di garantire la coerenza/rappresentatività degli indici rispetto all’evoluzione in atto nella struttura dell’economia. In questo caso l’aggiornamento della base tiene conto dei mutamenti intercorsi nella struttura dei costi sia a livello dei due sottosettori di attività economica sia delle diverse componenti di costo.
Il confronto tra le strutture di pesi adottate nella base 2015 e in quella 2021 è riportato nella Nota metodologica. Vengono di seguito riportate le revisioni derivanti dall’aggiornamento della base dell’indice dei costi di gestione dei rifiuti in termini di differenze di punti percentuali rispetto alle variazioni annuali (Prospetto 1). In particolare, le revisioni delle variazioni annue risultano contenute per gli anni 2023 e 2024, mentre si registra un aumento rilevante nell’anno 2022 (+3,7 punti percentuali) attribuibile alla categoria acquisto di beni e servizi (+4,5 punti percentuali), determinato principalmente dalla combinazione tra la forte crescita dei prezzi dell’energia elettrica nel 2022, già inclusa nella base precedente, e il maggiore peso attribuito nella nuova base al consumo di energia elettrica del settore dei rifiuti.
Nota metodologica
L’assenza di fonti informative rilevanti per la produzione di indici di prezzo alla produzione per il settore della gestione dei rifiuti, ha condotto l’Istat alla progettazione e all’implementazione di un nuovo indicatore di tipo indiretto in grado di sfruttare il patrimonio informativo disponibile presso l’Istituto. Si sottolinea che questa soluzione è stata accolta solo dopo aver valutato ed escluso la realizzazione di una nuova rilevazione diretta finalizzata a raccogliere dati rilevanti per misurare questo fenomeno per problematiche legate non solo ai tempi di realizzazione ma anche alla complessità del settore e all’incremento del carico statistico sulle imprese.
Il campo di osservazione dell’indice annuale dei costi di produzione della gestione dei rifiuti riguarda, in termini di Ateco 2007, le attività economiche della divisione 38, raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali, gruppi 381, 382 e 383.
L’indice considera le voci di costo sostenuti dalle imprese del settore per la gestione dei rifiuti; acquisto di beni e servizi, costo del personale, costi di utilizzo del capitale.
Per la componente degli acquisti di beni e servizi, sono stati utilizzati gli indici dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali e dei servizi prodotti dall’Istat dettagliati a livello di 262 voci. Per i costi del personale, i costi sono desunti dalla Rilevazione mensile sulle Retribuzioni contrattuali considerando come variabile di riferimento il costo orario del personale del settore rifiuti. I costi di utilizzo del capitale sono stati derivati dagli indici dei prezzi alla produzione dei beni capitali.
L’indice dei costi di produzione della gestione dei rifiuti è pubblicato a livello nazionale, a partire dal 2010, e diffuso a livello di gruppo di attività, voci di costo e indice generale. Le voci elementari di costo e gli indici sintetici sono aggregati in media aritmetica ponderata (Laspeyres) con la struttura di ponderazione che da questa edizione si riferisce all’anno 2021. La sintesi delle componenti di costo è stata effettuata sulla base dei valori economici desunti dalle statistiche strutturali sulle imprese (SBS).
La struttura di ponderazione degli indici in Base 2021 è costituita da tre categorie di costi (acquisto di beni e servizi, personale, e utilizzo di beni capitali), e 526 voci di prodotto (due per il personale, 262 per l’acquisto di beni e servizi e 262 per l’utilizzo del capitale) rispettivamente per i due sottosettori economici considerati, 381+382 e 383. In particolare, la stima della composizione dei costi intermedi di beni e servizi sostenuti dalle imprese del settore deriva dall’integrazione di fonti Istat con fonti Ispra, applicata alle informazioni e agli schemi di classificazione utilizzati da Istat, sulla base delle linee guida fornite da un apposito gruppo di lavoro costituito dal Presidente dell’Istat e promosso dal Ministero dell’Ambiente. Del gruppo di lavoro hanno fatto parte esperti dell’Istat, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
