L’assessorato all’istruzione e alla cultura della Provincia autonoma di Trento prosegue nel rafforzamento dei servizi di prossimità sul territorio attraverso il protocollo di finanza locale. L’intervento rappresenta una scelta strategica di investimento nei servizi che sostengono le comunità trentine, in sinergia con le amministrazioni comunali.
Tra gli interventi principali figura l’incremento delle risorse destinate alle biblioteche, che vengono potenziate di 900.000 euro già nel 2026. L’ammontare passerà a 1,8 milioni di euro a regime dal 2027, somma che si aggiunge ai 3 milioni ordinari già previsti. Questi fondi consentiranno ai comuni di pianificare le attività con certezza economica in questo anno di transizione.
Le biblioteche sono riconosciute come spazi di incontro, inclusione e crescita culturale per cittadini di tutte le età. L’adeguamento delle risorse risponde alla necessità di allinearsi ai cambiamenti sociali, culturali ed economici in corso, garantendo stabilità finanziaria ai comuni nel biennio 2026-2027.
Nel protocollo sono stati destinati inoltre due milioni di euro al comparto della prima infanzia per sostenere le spese relative a impianti di raffrescamento nei nidi e nelle scuole dell’infanzia provinciali ed equiparate. L’investimento intende promuovere il benessere dei bambini, supportare le famiglie e preservare una rete educativa diffusa.
Sul fronte culturale è pienamente avviato il percorso per ridisegnare il futuro delle biblioteche comunali aderenti al Sistema Bibliotecario Trentino. L’obiettivo consiste nel superare i criteri di riparto delle risorse risalenti al 1996, introducendo nuovi parametri in grado di valorizzare le biblioteche quale presidi sociali e culturali di prossimità, nonché centri di inclusione e partecipazione attiva.
L’impostazione del percorso nasce da un’analisi scientifica sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento. I nuovi criteri punteranno a premiare la qualità attraverso tre macroaree: infrastrutturale (bacino d’utenza, presenze, prestiti), servizi alla rete provinciale (MLOL, catalogazione) e risorse umane (standard qualitativi).

