Di Luca Franceschi
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Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, ha espresso grande soddisfazione per l’inaugurazione del nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto di Roma Urbe. Per il rappresentante politico, questo rappresenta più di un semplice ammodernamento strutturale: è la realizzazione concreta di una visione strategica innovativa dedicata al sistema dei trasporti nazionale.
Il progetto concept del terminal RAM, Regional Air Mobility, segna secondo Deidda una vera evoluzione del ruolo dell’infrastruttura. L’aeroporto non è più concepito come un semplice luogo di transito, bensì come una vera e propria porta d’accesso ai territori, che apre scenari fondamentali di intermodalità aria-aria. Questo nuovo approccio rappresenta la risposta a una sfida cruciale: valorizzare l’importanza dei piccoli scali e porre fine all’isolamento delle zone interne e periferiche della Nazione.
In questa prospettiva, Deidda manifesta grande interesse verso la collaborazione e lo sviluppo di connessioni dirette tra l’hub di Roma Urbe e scali di vitale importanza come l’aeroporto di Arbatax. La creazione di una rete efficiente di collegamenti a corto raggio, utilizzando anche le rotte integrate aereo-elicottero, permette di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, superare il gap dell’insularità e fornire un impulso decisivo all’economia e al turismo dei territori più isolati.
Come sottolineato dai vertici di Enac ed Enac Servizi, Roma Urbe funge da apripista per una rete aeroportuale in grado di offrire spazi aperti, formativi e di utilità collettiva. Secondo Deidda, questo rappresenta il modello di modernizzazione infrastrutturale su cui il Governo Meloni sta operando: non più cattedrali nel deserto, ma snodi intermodali efficienti, vicini ai cittadini e capaci di ricucire il tessuto geografico ed economico dell’Italia.
