Di Luca Franceschi
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La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge sul reclutamento del personale docente e ricercatore universitario. Si tratta di un provvedimento che rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione dell’università italiana, orientata a maggiori principi di meritocrazia ed efficienza. A dichiararlo è Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento.
Cangiano ha espresso gratitudine verso il Ministro Anna Maria Bernini per aver affrontato una riforma attesa da molti anni nel sistema universitario. La ministra ha dimostrato coraggio nel toccare questioni critiche del settore accademico con un approccio pragmatico e concreto.
Tra gli elementi innovativi della riforma figurano il superamento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, l’introduzione obbligatoria della prova didattica, la composizione delle commissioni largamente basata sul sorteggio e una maggiore responsabilizzazione degli atenei. Queste misure costituiscono strumenti concreti volti a garantire selezioni più trasparenti e basate sul merito dei candidati.
Il relatore ha sottolineato il proprio orgoglio per il lavoro realizzato insieme al Governo e alla maggioranza parlamentare nel portare a compimento questo importante intervento legislativo. Secondo Cangiano, investire sulla qualità del reclutamento accademico significa investire direttamente sul futuro dell’università italiana, sulla ricerca scientifica e sulle opportunità per le nuove generazioni di studiosi e ricercatori.
