Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle del comitato Pianeta 2050, coordinato da Sergio Costa, hanno espresso dure critiche sulle modalità con cui stanno procedendo le audizioni sul disegno di legge sulla caccia. Le audizioni sono iniziate ieri in commissione Agricoltura con una velocità che non trova paragoni rispetto ad altri provvedimenti in calendario, come se si trattasse dell’unica emergenza nazionale. Secondo gli esponenti pentastellati, chi procede con tale rapidità dimostra di voler evitare un esame approfondito.
La discussione del provvedimento non è stata assegnata anche alla commissione Ambiente, che avrebbe piena competenza per intervenire sulla materia. Il ministro dell’Ambiente non è stato convocato, nonostante la specifica richiesta avanzata dal M5S. La stessa esclusione ha riguardato la Commissione europea, che sta monitorando attentamente il provvedimento e avrebbe elementi importanti da esprimere sulla sua compatibilità con le direttive comunitarie.
Durante le audizioni di ieri, le associazioni ambientaliste hanno demolito la legge analizzandola articolo per articolo. I parlamentari pentastellati lamentano però l’assenza delle audizioni dei soggetti istituzionali competenti, ripetutamente sollecitate anche attraverso lettere formali indirizzate ai presidenti di Commissione e della Camera.
Secondo i rappresentanti del M5S, il metodo utilizzato riflette già il merito del provvedimento. La legge introdurrebbe la possibilità di sparare sulle spiagge, all’interno dei parchi, durante le ore notturne e per tutti i giorni della settimana, oltre ad altre disposizioni criticate. Si tratta di uno scempio che il Movimento 5 Stelle si impegna a contrastare utilizzando tutti gli strumenti parlamentari disponibili, sia in commissione che in Aula.
