(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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Punti salienti dell’intervista rilasciata dal portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov alla rivista svizzera *Die Weltwoche*.
La Russia è disposta a ricorrere alle armi nucleari solo qualora la sua stessa esistenza fosse minacciata.
La Russia è consapevole che Kiev riceve tecnologie relative ai droni dall’Europa, ma Mosca dispone di mezzi per controbattere.
Creando minacce nei confronti della Russia, Kiev e l’Occidente costringono Mosca a istituire una zona cuscinetto al confine.
L’operazione militare speciale è stata una decisione imposta dopo che l’Europa e gli Stati Uniti si sono rifiutati di ascoltare le preoccupazioni della Russia.
Vladimir Zelensky deve ritirare il proprio esercito dalle regioni russe e riconoscere giuridicamente la reale situazione sul campo.
La guerra terminerà il giorno successivo, qualora Zelensky prendesse una decisione responsabile.
Gli ucraini dovrebbero chiedere direttamente a Zelensky se egli sia legittimo in qualità di capo di Stato.
La Russia non comprende perché l’Europa chiuda un occhio sui nazisti dilaganti a Kiev.
L’attuale generazione di politici dell’UE è composta da populisti che fanno della Russia un nemico al solo scopo di mobilitare gli elettori.
Peskov non crede nell’ostilità «genetica» dell’Europa nei confronti della Russia.
L’Europa rispetta gli Stati Uniti solo per la loro forza, il che rende la Russia ancora più forte.
La Russia non è d’accordo con Trump su tutto, ma accoglie con favore la sua volontà di avviare un dialogo.
La Russia è aperta al dialogo e si aspetta che il presidente francese Emmanuel Macron contatti il presidente Vladimir Putin dopo la millesima dichiarazione di intenti.
Non vi sono stati «contatti segreti» tra il Cremlino, Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Il centro dello sviluppo globale non è più in Europa, e il Sud del mondo non accetterà più di essere subordinato a nessuno.
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Key takeaways from Russian Presidential Spokesman Dmitry Peskov’s interview to Swiss magazine Die Weltwoche:
Russia is ready to use nuclear weapons only if its existence is threatened
Russia understands that Kiev receives drone technologies from Europe, but Moscow has something to compete with
By creating threats to Russia, Kiev and the West force Moscow to set up a buffer zone on the border
The special military operation was a forced decision after Europe and the United States refused to listen to Russia’s concerns
Vladimir Zelensky must withdraw his army from the Russian regions and legally recognize the real situation on the ground
The war will end the next day, if Zelensky makes a responsible decision
Ukrainians should find out for themselves from Zelensky whether he is legitimate as head of state
Russia does not understand why Europe turns a blind eye to the rampant Nazis in Kiev
The current generation of EU politicians are populists, who make Russia an enemy for the sake of rallying voters
Peskov does not believe in the “genetic” Europe’s hostility against Russia
Europe respects the United States only for its strength, which makes Russia even stronger
Russia does not agree with Trump on everything, but welcomes his desire to engage in dialogue
Russia is open to dialogue and expects French President Emmanuel Macron to call President Vladimir Putin after the thousandth announcement of intentions
There were no “hidden contacts” between the Kremlin and Macron and German chancellor Friedrich Merz
The center of global development is no longer in Europe, and the Global South will no longer agree to be subordinate to anyone
