Di Luca Franceschi
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I dati sulla sanità italiana diffusi dall’Istat durante l’audizione davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera dipingono un quadro estremamente preoccupante del sistema sanitario nazionale. A lanciare l’allarme è Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S.
Negli ultimi tre decenni il sistema sanitario italiano ha subito una drastica riduzione dei posti letto, con una perdita superiore al 50%. Il taglio ha colpito in modo particolarmente severo la sanità pubblica, con una disparità territoriale che penalizza maggiormente le regioni del Sud del Paese.
Alla crisi dei posti letto si aggiunge l’emergenza relativa alla carenza di personale sanitario. I medici di medicina generale sono diminuiti di ben 37mila unità nell’arco di circa vent’anni, un dato che fotografa un impoverimento progressivo delle risorse umane del settore.
La situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente nei prossimi anni. L’età media elevata di medici e infermieri comporterà infatti un’ondata di pensionamenti che ridurrà ancora di più il numero di professionisti disponibili, aggravando una carenza già critica.
Quartini sottolinea come i numeri forniti dall’Istat siano decisamente allarmanti, sebbene non rappresentino una sorpresa per chi segue da tempo le vicende della sanità italiana. Il deputato pentastellato rivolge un appello diretto al governo Meloni, invitandolo ad abbandonare quella che definisce sterile propaganda su un tema così cruciale per il futuro del Paese.
Secondo il parlamentare del Movimento 5 Stelle è necessario che l’esecutivo inizi concretamente a lavorare per salvaguardare e rilanciare la sanità pubblica italiana, perché intervenire adesso sarebbe comunque meglio che non fare nulla.
