Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato ha espresso forti perplessità sulla proposta avanzata da Mazzi relativa all’organizzazione di maratone nei borghi italiani. Secondo il parlamentare pentastellato, si tratta di un’iniziativa che non tiene conto della natura e della storia di questi eventi sportivi.
Amato ha utilizzato un paragone efficace per sottolineare l’incongruenza della proposta: “Immaginate se qualcuno proponesse di correre la Maratona di New York in mezzo alla campagna: verrebbe accolto con pernacchie planetarie”. Con questa analogia, il deputato ha voluto evidenziare come l’idea di spostare le maratone dai contesti urbani tradizionali ai borghi rurali rischi di snaturare completamente il senso di queste manifestazioni.
Il parlamentare ha inoltre sottolineato che non è questa la strada giusta per valorizzare i territori. La trasformazione di eventi storici e cittadini in corse campestri improvvisate non rappresenta una vera forma di promozione turistica e culturale.
Un altro elemento critico evidenziato da Amato riguarda la questione del traffico urbano. Il deputato ha fatto notare un paradosso di fondo: si sta discutendo di manifestazioni che si svolgono una sola volta all’anno, quindi non costituiscono un’emergenza quotidiana per la mobilità cittadina. Non ha senso, secondo Amato, affrontare il problema del traffico delle città intervenendo su un evento occasionale che dura appena una giornata.
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha richiamato l’attenzione sulla necessità di trovare soluzioni strutturali per la mobilità urbana, piuttosto che ricorrere a scorciatoie che finirebbero per penalizzare appuntamenti sportivi capaci di generare turismo, partecipazione sociale e valore economico per le città che li ospitano.
Infine, Amato ha voluto chiarire quale dovrebbe essere l’approccio corretto per il rilancio dei borghi italiani. Se davvero si vuole puntare sulla valorizzazione di questi centri minori, servono investimenti concreti, potenziamento dei servizi, promozione culturale e progetti seri e ben strutturati. Non proposte che, come ha concluso sarcasticamente il deputato, corrono i sentieri del ridicolo.
