Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Trasporti, Antonino Iaria, ha espresso ferma contrarietà alla proroga decennale della concessione ad Autostrade per l’Italia, definendola una scelta grave e inaccettabile. Il parlamentare ha chiesto al Governo di fermare immediatamente questa decisione e di riferire in Parlamento sulla questione.
Secondo Iaria, non è possibile trasformare una concessione pubblica in una rendita garantita fino al 2048, con conseguenze negative sulla concorrenza, sulla sicurezza e con un costo di miliardi di euro a carico degli utenti. Il deputato ha inoltre richiesto una risposta puntuale alla sua interrogazione parlamentare sul tema, sottolineando il diritto del Parlamento di conoscere ogni dettaglio di questa decisione.
La diffida notificata da ADUSBEF al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Commissione europea, ad ART, ANAC e AGCM solleva questioni di grande rilevanza: possibile aiuto di Stato, violazione delle regole europee sulle concessioni, assenza di gara e modifica sostanziale del valore economico della concessione. Il parlamentare pentastellato ha evidenziato che non si tratta di semplici dettagli tecnici, ma del cuore del rapporto tra Stato, concessionari e cittadini.
Iaria ha ricordato la tragedia del Ponte Morandi, con le sue 43 vittime e le responsabilità ancora impresse nella memoria del Paese, affermando che ogni scelta su ASPI dovrebbe essere guidata da trasparenza, controllo pubblico e tutela degli utenti. Una proroga senza gara avrebbe l’effetto opposto, consolidando una posizione dominante e riducendo lo spazio per una vera verifica del mercato.
Il deputato ha concluso chiedendo al Governo di chiarire immediatamente in Parlamento le sue intenzioni, sottolineando la necessità di una discussione pubblica e non di un accordo costruito nelle stanze ministeriali. Le autostrade sono infrastrutture pubbliche e non possono diventare un premio per chi ha già beneficiato troppo a lungo di un sistema concessorio squilibrato.
