(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Presidente del Consiglio, Claudio Soini ha partecipato oggi in galleria dei Partigiani al cerimonia in ricordo di Giannantonio Manci nell’ottantaduesimo anniversario del suo sacrificio. Il Presidente con questa nota sottolinea l’importanza di coltivare la memoria di chi ha dato la vita nella lotta al totalitarismo e di farlo ricordando chi oggi combatte contro le dittature e le autocrazie.
“Non possono bastare 82 anni per far cadere nell’ oblio una figura della grandezza di Giannantonio Manci perchè appartiene alla schiera di uomini e donne che devono continuare a vivere nella memoria delle comunità per portare avanti la loro missione, forse la più importante: essere esempi, punti di riferimento morali per l’oggi e per il futuro. Il sacrificio di Manci, la sua tragica scelta fatta per sottrarsi al rischio di cedere alle torture, ci ricorda qual è stato il prezzo della conquista della nostra democrazia. Un prezzo che in questi nostri tempi sono costretti a pagare altri Manci; uomini e donne che hanno il coraggio di mettere in gioco le loro vite per combattere le molte, troppe, autocrazie e dittature che opprimono i loro popoli. La corona posta oggi in memoria dell’ eroe e martire trentino penso sia giusto dedicarla anche a loro, a chi oggi, come lui 82 anni fa, ha scelto la via del coraggio e del sacrificio per la libertà e per la dignità umana. A chi ha deciso, come si legge sulla lapide dedicata a Manci, di essere “ribelle a dittature”.
Nel corso della cerimonia hanno preso la parola, sottolineando il pensiero e la figura di Giannantonio Manci, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e Mario Cossali presidente dell’Anpi del Trentino.

